Attivista e ambientalista. Il nuovo Corto Maltese risponde ai cambiamenti del mondo
Un nuovo fumetto in uscita a settembre chiude la trilogia di Corto Maltese firmata da Bastien Vivès e Martin Quenehen. Geopolitica e crisi climatica per il mitico marinaio creato da Hugo Pratt
Ne è passato di tempo da quando, nel 1967, Corto Maltese solcava i mari dell’Oceano Pacifico nella primissima avventura della sua saga. A quasi sessant’anni da quel debutto, testimoniato dallo storico volume La ballata del mare salato, il celeberrimo antieroe di Hugo Pratt torna in quei luoghi tropicali grazie a una nuova storia firmata da Bastien Vivès e Martin Quenehen. La data da segnare in agenda è il 19 settembre 2025, giorno in cui il trentasettesimo fumetto della serie farà il suo esordio sugli scaffali, aggiungendo un nuovo tassello alla fortunata epopea di Corto.
Il ritorno di Corto Maltese in libreria
Apprezzate dalla critica e dal pubblico per la loro capacità di affrontare temi “adulti” con leggerezza e profondità, le ballate marinaresche di Corto Maltese saranno ambientate, in questa occasione, negli stessi territori esplorati nel primissimo albo. Non si tratta, tuttavia, di un ritorno nostalgico o venato di romanticismo. Ad accogliere l’affascinante avventuriero saranno infatti una serie di sfide del tutto inedite e mai affrontate prima in maniera così verticale, come l’emergenza ambientale che minaccia le piccole isole della Polinesia. Quello immaginato dalla coppia Quenehen-Vivès è dunque un Corto “attivista”, attento ai grandi temi del mondo di oggi e alle sfide globali del nuovo millennio.

La trama del fumetto “L’isola di ieri”
Terza opera originale firmata dal duo transalpino, il fumetto si intitola L’isola di ieri, e sarà pubblicato ancora una volta da CONG (la casa di produzione che gestisce i diritti legati all’universo di Hugo Pratt). Ad accompagnare l’avventuriero tra le pagine del volume è Marcus, un vecchio amico rincontrato a Sydney. Insieme, i due protagonisti vengono coinvolti nel salvataggio di un’ambientalista cinese arrestata nell’arcipelago di Tuvalu, nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Eppure i territori che ospitano la storia mancano del tocco esotico e suggestivo conosciuto ne La ballata del mare salato: i paesaggi sognanti disegnati da Pratt nel 1967 lasciano qui il posto a una natura minacciata dall’inquinamento; anche i pirati non sono più il nemico da combattere, sostituiti da politici senza scrupoli e uomini in camicia assetati di affari.
Corto Maltese al passo coi tempi
Questa attenzione a temi di grande attualità come la crisi climatica e la geopolitica rende il volume un’opera al passo coi tempi, donando una dimensione del tutto nuova a un’icona del fumetto come Corto Maltese. Un cambio di prospettiva interessante, che offre una nuova chiave di lettura del personaggio, strizzando l’occhio alle nuove generazioni e invitando i lettori più socialmente impegnati a trovare nel marinaio una “spalla” nelle loro battaglie.
Alex Urso
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