Venezia Updates: Padiglione Italia, ecco le prime immagini del progetto “pop” curato da TAMassociati

Da Big City Life nel quartiere capitolino di Tor Marancia, intervento curato da Ater, 999 Contemporary e VIII Municipio di Roma, a Farm Cultural Park di Favara, opera di Laps Architecture + Castelli Studio; Da Base Milano Di Onsitestudio A H-Farm / H-Campus Di Z A A _ Zanon Architetti Associati: sono questi quattro dei […]

vista dell’allestimento della sezione "Incontrare il Bene comune", per la quale sono stati selezionati 20 progetti realizzati che interpretano il tema del ‘bene comune’. ph. Andrea Avezzù

Da Big City Life nel quartiere capitolino di Tor Marancia, intervento curato da Ater, 999 Contemporary e VIII Municipio di Roma, a Farm Cultural Park di Favara, opera di Laps Architecture + Castelli Studio; Da Base Milano Di Onsitestudio A H-Farm / H-Campus Di Z A A _ Zanon Architetti Associati: sono questi quattro dei 20 interventi selezionati dal team curatoriale TAMassociati – Massimo Lepore, Raul Pantaleo e Simone Sfriso – per “Incontrare”, la sezione chiave di Taking Care – progettare per il bene comune, il padiglione con il quale il nostro Paese si presenta alla 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Concepito fin dalle prime battute ponendo al centro l’idea dell’ “architettura come opera collettiva”, l’allestimento – che mostriamo in anteprima in queste prime immagini – chiama a raccolta percorsi che si sono rivelati “particolarmente attenti ai luoghi, alle comunità, alle risorse locali”, rivela 20 casi concreti di questo specifico processo, realizzati in Italia, ma anche in contesti internazionali ad opera di team nazionali. Con una specifica attenzione sul tema delle periferie – nella loro accezione di uno spazio fisico, ma soprattutto mentale, ovvero “come quel luogo di marginalità culturale in cui si è venuta a trovare l’idea stessa dell’abitare” – il padiglione Italia si articola in tre sezione, introdotte da tre verbi all’infinito.

VENTI PROGETI DI ARCHITETTURA
Dopo l’introduzione di “Pensare” che intende offrire una ri-cognizione sul tema del bene comune, sul suo valore e sul rapporto che intesse con lo spazio costruito, il cuore dell’intervento sono proprio i 20 progetti di architettura –Opera Di Dianarchitecture + Rs Architettura, A.C. Elnodo, Fernando Carrera Viesca, Ctrl+Z, Gianluca Stasi, Straddle3, David Juarez Latimer-Knowles Lamatraka, Jaime Fernández Contreras, Comoglio Architetti, Ifdesign, Ater Del Comune Di Roma, 999 Contemporary, Mirko Franzoso Architetto, Laps Architecture + Castelli Studio, Associazione Teatro Sociale Di Gualtieri, Comune Di Milano – Assessorato Allo Sport, Benessere, Tempo Libero, Gravalosdimonte Arquitectos, Latz + Partner Studio Pession Associato, Am3 Architetti Associati, Daar – Decolonizing Architecture Art Residency, Durisch+Nolli Architetti, Diverserighestudio, Andrea Oliva Architetto, Metamor Architetti Associati, L.U.A. Laboratorio Urbano Aperto, Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti, “Abitare I Paduli”. Unione Delle Terre Di Mezzo, Antonio Girardi E Cristiana Favretto + Pnat, Onsitestudio E Z A A _ Zanon Architetti Associati  – della sezione “Incontrare”. Questa selezione trova evidenza attraverso 10 campi di indagine – legalità, salute, abitare, ambiente, istruzione, cultura, gioco, scienza, alimentazione, lavoro – individuati a partire dai criteri proposti da Global Goals e direttamente connessi all’intrinseca capacità di ogni progetto di raggiungere specifici obiettivi, come la parità di genere, l’accesso all’acqua pulita e a servizi igienico-sanitari o all’ istruzione di qualità.

FOTO E INTERAZIONE
La chiusura di “Incontrare” è affidata a Italogramma, un progetto fotografico realizzato dal 2005 al 2012 da Fulvio Orsenigo e Alessandra Chemollo che raccoglie occasioni, eventi e situazioni in occasione dei quali “piccoli o grandi gruppi eterogenei diventano, seppur per breve tempo, comunità”. Taking care, infine, prova ad estendere il suo raggio d’azione misurando con il piano concreto e con l’avvenire attraverso i 5 progetti inediti per 5 dispositivi mobili pensati per 5 associazioni nazionali impegnate nel contrasto alla marginalità in aree periferiche del nostro Paese. La realizzazione di questi dispositivi – dal Culture Box sviluppato da AIB Associazione Italiana Biblioteche con Alterstudio Partners al Green Box che lega  Legambiente onlus con ARCò – Società Cooperativa, dall’ambulatorio medico di Health Box di Emergency, ong onlus con Matilde Cassani al presidio destinato anche ai migranti di Legality Box per Libera concepito insieme ad Antonio Scarponi/Conceptual Devices fino allo Sport Box della Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti con Nowa – Navarra Office Walking Architecture che vi mostriamo in questa prima anteprima – sarà finanziata tramite da una raccolta di sponsorizzazioni private e con un crowdfunding civico.

LOW COST / SOCIAL EMERGENCY

Sostenuto dal MiBACT, attraverso la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, con un finanziamento pari a 600.000 euro, formalizzato attraverso una convenzione con la Fondazione La Biennale di Venezia, Taking Care prende le distanze dagli allestimenti ad alto costo, volendo rappresentare in prima battuta l’occasione per ricondurre, l’attenzione sulla “reale natura del consumo”. Una scelta resa nel progetto architettonico non solo mediante l’annunciato riutilizzo di apparecchi già da loro forniti per la precedente mostra di arte – l’impianto illuminotecnico si avvale del sostegno della ditta Viabizzuno – o il riuso di materiali provenienti da precedenti eventi espositivi, tra cui Expo Milano 2015. Il team curatoriale ha infatti scelto di affidare ad un’azienda anche il recupero e il riciclo di tutti i materiali lignei impiegati, in un’ottica di estensione della durata non solo dei propositi di cui il padiglione intende farsi portavoce, ma anche dei materiali concreti impiegati per il semestre di apertura della mostra.

-Valentina Silvestrini

www.labiennale.org