Lo Strillone: 62 milioni dall’Art bonus a fine gennaio su Il Sole 24 Ore. E poi le memorie di Jean Clair, Michelangelo Antonioni alla GNAM

“L’Art bonus decolla: 62 milioni a fine gennaio”. Il Sole 24 Ore aggiorna sull’andamento del provvedimento cardine della riforma Franceschini: “ora le erogazioni liberali hanno toccato quota 62 milioni (quasi un raddoppio su ottobre) e i sostenitori del Bello hanno superato i 2mila (per l’esattezza, 2039). E oltre alle persone fisiche (l’Art bonus ha introdotto […]

Quotidiani
Quotidiani

L’Art bonus decolla: 62 milioni a fine gennaio”. Il Sole 24 Ore aggiorna sull’andamento del provvedimento cardine della riforma Franceschini: “ora le erogazioni liberali hanno toccato quota 62 milioni (quasi un raddoppio su ottobre) e i sostenitori del Bello hanno superato i 2mila (per l’esattezza, 2039). E oltre alle persone fisiche (l’Art bonus ha introdotto per la prima volta in Italia il micro-mecenatismo) iniziano a farsi avanti anche le imprese: il 61% dei contributi arriva da lì. Però manca ancora ‘il protagonismo delle grandi aziende’: lo ha sottolineato ieri a Roma Franceschini nel corso del convegno ‘Chiamata alle arti. Mecenatismo e imprese’, organizzato per sensibilizzare il mondo imprenditoriale sulle opportunità per chi aiuta la cultura e durante il quale il ministro ha aggiornato i dati sull’andamento dello sconto fiscale per l’arte, la cui crescita rappresenta ‘una vera e propria rivoluzione culturale, perché introduce nel nostro Paese il mecenatismo’”.

Tutti creativi, nessun creatore”. Escono in Francia le memorie di Jean Clair, e Il Giornale le legge in anteprima: “il diario del grande critico parigino, l’amore per l’Italia, le posizioni conservatrici, il disgusto per la nostra epoca. L’elegia di un mondo scomparso contro una civiltà senza divieti. Ormai s’insegna solo la bruttezza: delle case, degli abiti, delle mostre”. “Il mare senza il solito blu, gli scogli (delle Eolie) come punte di coltello, gli interni delle case come gabbie interiori intrise di segni strabici, gli sguardi e i gesti inquieti e tormentati di Monica Vitti e di Lea Massari”. A pochi giorni dalla chiusura, Il Fatto Quotidiano porta i suoi lettori alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di a Roma per la mostra “I 400 scatti”, una selezione di immagini realizzate dal fotografo di scena Enrico Appetito, tra il 1959 e il 1964, sui set di quattro film di Michelangelo Antonioni.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.