Lo Strillone: Fuksas e il tragicomico del Quirinale chiuso ai cittadini su L’Espresso. E poi Alfons Mucha a Milano, musei gratis a New York

II Quirinale? Apriamolo al pubblico. Questione vecchia, sì: ma se sul tema torna un nome come Massimiliano Fuksas – su L’Espresso – vale la pena dare uno sguardo. “La superficie della Casa Bianca a Washington è di 6.100 mq, l’Eliseo a Parigi 11.200, Buckingham Palace 77.000. Il Palazzo Reale di Madrid (135.000) insieme al Quirinale […]

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II Quirinale? Apriamolo al pubblico. Questione vecchia, sì: ma se sul tema torna un nome come Massimiliano Fuksas – su L’Espresso – vale la pena dare uno sguardo. “La superficie della Casa Bianca a Washington è di 6.100 mq, l’Eliseo a Parigi 11.200, Buckingham Palace 77.000. Il Palazzo Reale di Madrid (135.000) insieme al Quirinale (110.500) sono tra le principali residenze di capi dello Stato”, premette l’archistar. “Che il Quirinale sia di estensione spropositata in relazione sia all’economia del Paese sia alla città di Roma, che il suo Parco di 4 ettari sia in pratica chiuso alla città ha qualcosa di tragicomico. È da almeno mezzo secolo che ricompaiono proposte per trasformare il Quirinale in uno dei più grandi musei europei. Certamente si potrebbe lasciare una piccola parte come residenza del Presidente della Repubblica”. E poi la proposta: “Perché non trasformare il Quirinale in un museo? È giunto il momento che gli abitanti della città di Roma e di questo Paese esprimano il loro parere. Altre opinioni? Tema a seguire”.

Una linea nitida delimita le figure femminili, sensuali e spirituali al contempo, sacre come dee o sante, simbolo della bellezza eterna della natura, circondate spesso da motivi floreali che formano cornici geometriche”. Libero recensisce la mostra Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau, organizzata a Palazzo Reale a Milano dal 10 dicembre al 20 marzo 2016 e successivamente ospitata al Palazzo Ducale di Genova dal 30 aprile al 18 settembre 2016. “Arte contemporanea a ingresso libero, dal Bronx a Manhattan”. Il Corriere della Sera aggiorna la lista dei musei newyorkesi visitabili gratuitamente e ottimi per conoscere la scena artistica contemporanea Usa. Dal Bronx Museum of the Arts alla BRIC House, al National Museum of the American.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.