Studio65, ovvero il Pop Design italiano. Alla Gam di Torino inaugura la mostra tributo “Il Mercante di Nuvole”, ecco qualche immagine

Design radicale italiano ancora sotto una lente di ingrandimento. Inaugura il 26 novembre alla Gam di Torino Il Mercante di Nuvole. Studio65: cinquant’anni di Futuro, la mostra tributo – a cura di Maria Cristina Didero – che celebra l’attività e l’irresistibile irriverenza del collettivo torinese di architetti e designer costituitosi nel 1965 intorno alla figura […]

Studio65, Capitello

Design radicale italiano ancora sotto una lente di ingrandimento. Inaugura il 26 novembre alla Gam di Torino Il Mercante di Nuvole. Studio65: cinquant’anni di Futuro, la mostra tributo – a cura di Maria Cristina Didero – che celebra l’attività e l’irresistibile irriverenza del collettivo torinese di architetti e designer costituitosi nel 1965 intorno alla figura di Franco Audrito. Autore di progetti icona del Novecento italiano – tra cui ricordiamo le sedute Capitello, Leonardo e Mela del Peccato – Studio65 ha rappresentato un’originalissima forma di provocazione e se vogliamo riscatto rispetto alla stagione del modernismo, in grado di guardare all’esperienza della Pop Art americana per elaborare una nuova identità dell’abitare al tempo stesso iconoclasta e ironica.
E il titolo dell’esposizione, “Il Mercante di Nuvole”, sembra proprio alludere a questa capacità di esprimere tutta l’impertinenza e al tempo stesso la leggerezza di una generazione che molto si è battuta per individuare nuovi canoni, simboli e letture metapolitiche nel design come nell’architettura. In mostra, anche la nuova edizione limitata del celebre divano Bocca (ribattezzato anche Marlylin Lips Sofa) in versione oro realizzata per l’occasione dal marchio Gufram, che di Studio65 fu il principale editore. Dopo l’apertura torinese, la mostra continuerà a esportare la visionarietà di questa stagione con tappe a Ryad e Jedda.

Giulia Zappa

Dal 27 novembre 2015 al 28 febbraio 2016
GAM
Via Magenta, 31 – Torino
www.gamtorino.it

 

 

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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.