La Turchia entra in Europa. Almeno nel cinema: con il film Mustang vince il Premio Lux, indetto dal Parlamento Europeo. Sarà distribuito in 28 paesi dell’UE

Istituito nove anni fa grazie al Parlamento Europeo, il Premio Lux non ha solo il prestigio del nome ma anche la concretezza lucida di una ricompensa utile: garanzia di distribuzione in tutto il circuito europeo per le tre opere prime finaliste. I film vincitori hanno così la possibilità di viaggiare, sottotitolati nelle 24 lingue ufficiali […]

Istituito nove anni fa grazie al Parlamento Europeo, il Premio Lux non ha solo il prestigio del nome ma anche la concretezza lucida di una ricompensa utile: garanzia di distribuzione in tutto il circuito europeo per le tre opere prime finaliste. I film vincitori hanno così la possibilità di viaggiare, sottotitolati nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione, distribuiti nei 28 paesi, in oltre 20 festival e in più di 50 città. Un aiuto pratico ai registi che devono confrontarsi con le dure leggi di mercato e con i limiti del sistema contemporaneo di distribuzione nelle sale.
A vincere l’edizione 2015, tenutasi a Strasburgo lo scorso 24 novembre, Mustang (di Deniz Gamze Ergüven – Francia, Germania, Turchia, Qatar), film emblematico della problematicità della realtà turca ma anche del mediterraneo tra tradizione e libertà. L’Onorevole Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura al Parlamento Europeo, presente alla cerimonia di premiazione, ha ribadito l’attenzione dell’Europa “per il suo cinema, tutt’ora un linguaggio comune che unisce, aldilà del paese, della lingua, dei paesaggi e delle storie ritratti, e per questo deve essere sostenuto e trasmesso alle giovani generazioni. Il Parlamento Europeo”, ha concluso l’onorevole, “con questa iniziativa, attenta alle tematiche che interessano e coinvolgono l’Europa, promuove la diffusione di molti film che altrimenti rimarrebbero sconosciuti nei Paesi diversi da quello di origine, nella volontà di giocare un ruolo attivo per la stabilità, la pace e lo sviluppo“.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.