Chef Antonello Colonna e Galleria Monitor insieme per portare l’arte nel resort di Vallefredda. 4 mostre per un anno, si parte con Claudio Verna: i loro racconti ad Artribune

“Fin dalla progettazione, c’era la mia volontà e il desiderio di dedicare uno spazio all’arte: ci ho impiegato tre anni, ma ora sono riuscito a realizzare questo mio sogno”. L’oggetto della progettazione di cui si parla è l’Antonello Colonna Resort&spa di Labico, ed il sogno si realizza grazie alla collaborazione la galleria Monitor di Roma: […]

Il resort Antonello Colonna a Vallefredda

Fin dalla progettazione, c’era la mia volontà e il desiderio di dedicare uno spazio all’arte: ci ho impiegato tre anni, ma ora sono riuscito a realizzare questo mio sogno”. L’oggetto della progettazione di cui si parla è l’Antonello Colonna Resort&spa di Labico, ed il sogno si realizza grazie alla collaborazione la galleria Monitor di Roma: è lo stesso superchef Antonello Colonna che racconta ad Artribune i motivi alla base di una scelta che si svilupperà per un anno con una serie di quattro appuntamenti – titolo Showout – nella splendida cornice della struttura progettata da Francesco Aniello nel Parco di Vallefredda, in prossimità di Palestrina. “Io ospito l’arte, e mi sento un ospite dell’arte: del resto a Palazzo delle Esposizioni [sede di Open Colonna, il locale romano dello chef, ndr] sono circondato dall’arte. Vallefredda ha sempre puntato all’architettura e all’arte, anche per uscire fuori dal solito cliché del cibo-cibo. Da parte mia, posso avere verso l’arte quelle sensibilità che mi sono proprie per quello che faccio: ma non esporrei mai una crosta alle pareti, per cui ho scelto di affidarmi a qualcuno di cui ho fiducia”.

PROGETTI AD HOC PER ENTRAMBI GLI SPAZI
E questo qualcuno risponde appunto al nome di Paola Capata, animatrice e titolare della galleria Monitor: “Il carattere di questo progetto è spiegato bene dal titolo”, ci racconta nell’intervista telefonica. “Showout, in inglese mostrare fuori: la galleria si affianca all’attività del resort con una programmazione che combacia con quella di Monitor”. I primi passi? “Abbiamo scelto di iniziare con una mostra di Claudio Verna, per segnare l’incipit con un artista in qualche modo istituzionale, musealizzato, dalla carriera ricchissima di riconoscimenti e in questo momento in fase di grande valorizzazione, anche a livello internazionale, con una personale a Los Angeles. Poi la programmazione, su base annuale, prevede artisti presenti sia in galleria che a Labico, forse con uno slittamento di opening di un paio di settimane, ma stiamo ancora definendo questa cosa: gli artisti, aleno alcuni, faranno progetti ad hoc per entrambi gli spazi. Dopo Verna ci saranno Thomas Braida (Febbraio 2016), Tomaso De Luca (Maggio 2016), Nicola Samorì (Settembre 2016)”.