Welcome all’Hangar Bicocca. Ecco le immagini della nuova installazione di Patrick Tuttofuoco che rivoluziona l’ingresso del centro d’arte milanese

Una serie di neon verdi appesi al soffitto, con la forma esatta delle mani dell’artista che compongono la parola “welcome”, illuminando e colorando l’intero atrio. Quale atrio? Quello dell’Hangar Bicocca di Milano, che nell’ambito del grande progetto di Achille Bonito Oliva, L’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, si è regalato una nuova installazione site-specific di Patrick […]

Una serie di neon verdi appesi al soffitto, con la forma esatta delle mani dell’artista che compongono la parola “welcome”, illuminando e colorando l’intero atrio. Quale atrio? Quello dell’Hangar Bicocca di Milano, che nell’ambito del grande progetto di Achille Bonito Oliva, L’albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, si è regalato una nuova installazione site-specific di Patrick Tuttofuoco, organizzando per la XI Giornata del Contemporaneo una giornata di eventi dedicati all’artista.
Appena sotto i neon, ci sono ora dei divani dalla forma circolare e dei tavolini dalle stampe colorate e sgargianti, che sviluppano la funzione e la concezione dell’ingresso per chi arriva all’Hangar in luogo di incontro. Nell’occasione è stato inoltre presentato il libro Patrick Tuttofuoco: Portraits Portraits Portraits (Mousse Publishing, Milano 2015), a cura di Nicola Ricciardi, con una discussione a tre che ha coinvolto anche Barbara Casavecchia: “un libro che in qualche modo non è quello che ci si aspettava”, ha dichiarato Nicola Ricciardi, descrivendo a parole ed immagini quindici anni di lavoro di Tuttofuoco, cercando di rendere il “caleidoscopio di colori” che sono le sue opere, e “tutte le sue diverse cromie”. Nella gallery, immagini dell’installazione…

Marta Ruffatto

 

 

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Marta Ruffatto
Marta Ruffatto nasce a Padova nel 1991. Appassionata d’arte fin da piccola, frequenta il liceo artistico destreggiandosi tra colori e pennelli, sognando di diventare la nuova Frida Kahlo. Appurata l’impossibilità del suo umile obiettivo, mette da parte i pennelli per buttarsi a capofitto sulla teoria, iscrivendosi al corso di Storia e Tutela dei Beni Culturali a Padova, destreggiandosi questa volta tra pile di libri dalle pagine ingiallite. Raggiunta la laurea triennale, decide che è finalmente giunto il momento di cambiare prospettiva, e anche città. Schiacciando dentro pochi scatoloni il suo assai modesto guardaroba, si trasferisce a Milano, dove è attualmente iscritta al Biennio Specialistico di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali dell’Accademia di Belle Arti di Brera, per studiare e vivere l’ambiente dell’arte contemporanea milanese.
  • angelaeco

    Cavoli, sono emozionantissima, ma che capo-lav-oro, non ci posso credere, premio nobel-lo, subito, che artisti che ci sono in italia, glorie patrie, il futuro non potrà che essere radio-so!!!!!!!!

  • Whitehouse Blog

    Cose a caso. Dispiace dirlo, ma questi sono progetti motivati solo dalle pubbliche relazioni. Tuttofuoco ha smarrito quel germe vitale che aveva ai suoi esordi. Ora è un neon colorato e immobile. Per approfondimento: https://www.youtube.com/watch?v=XRjU91fIGzo