Flavia Fossa Margutti è la nuova responsabile dei progetti e delle attività editoriali alla Biennale di Venezia. Addio al Mart dopo 10 anni di lavoro a comunicazione e relazioni esterne

Non ci sono solo le ormai notissime nomine dei 20 direttori dei musei statali, a rivoluzionare la scena italiana in questa estate 2015. Una notizia a suo modo clamorosa arriva anche dal Trentino Alto Adige, esente dalle traversie del megaconcorso in quanto regione a statuto speciale e quindi priva di musei statali. Arriva dal Mart […]

Non ci sono solo le ormai notissime nomine dei 20 direttori dei musei statali, a rivoluzionare la scena italiana in questa estate 2015. Una notizia a suo modo clamorosa arriva anche dal Trentino Alto Adige, esente dalle traversie del megaconcorso in quanto regione a statuto speciale e quindi priva di musei statali. Arriva dal Mart di Rovereto, ma in questo caso non si tratta della direzione, con il turnover Collu-Maraniello di cui abbiamo già ampiamente parlato, e lo faremo ancora. Ma il ricambio in quello che rimane uno dei primi musei italiani si completa con l’addio di Flavia Fossa Margutti, per 10 anni responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne del Mart, con un passato da capo ufficio stampa Arte e Architettura della Biennale di Venezia.
E proprio da qui riparte la nuova avventura della brillante professionista: “Da oggi sono responsabile dei progetti e delle attività editoriali alla Biennale di Venezia”, rivela lei stessa ad Artribune. “Mi occuperò dei contenuti per tutti i settori della Biennale: dalla carta al digitale e molto altro ancora”. Un incarico istituzionale e di assoluto prestigio, che sgombra – qualora fosse necessario, vista la coincidenza temporale – qualsiasi associazione fra l’addio al Mart ed il cambio alla direzione: assoluta stima di Maraniello, assicura la Fossa Margutti, ma l’occasione di tornare a lavorare alla Biennale era troppo invitante. “Sono grata al Presidente Paolo Baratta per avermi chiamata e invitata a tuffarmi in questa nuova avventura a Venezia, città alla quale sono da sempre molto legata”, commenta. “Ringrazio Franco Bernabé per gli anni che ho dedicato al Mart e i Direttori con quali ho condiviso tanti progetti e nuove visioni”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.