Da segnare in agenda: il 17 giugno 2016 inaugura la nuova Tate Modern. Museo riallestito e ampliato da Herzog & de Meuron. Ma la preview non sarà per vip e addetti ai lavori…

“L’arte cambia. Così facciamo noi”. Con queste parole, il direttore Nicholas Serota ha annunciato oggi la data ufficiale dell’apertura della nuova Tate Modern. Il 17 giugno 2016, taglierà il nastro della versione estesa del primo museo londinese dedicato all’arte contemporanea, dopo aver “bucato” clamorosamente l’inaugurazione in concomitanza con le Olimpiadi del 2012 per mancanza di […]

La nuova ala della Tate Modern, firmata Herzog & de Meuron

L’arte cambia. Così facciamo noi”. Con queste parole, il direttore Nicholas Serota ha annunciato oggi la data ufficiale dell’apertura della nuova Tate Modern. Il 17 giugno 2016, taglierà il nastro della versione estesa del primo museo londinese dedicato all’arte contemporanea, dopo aver “bucato” clamorosamente l’inaugurazione in concomitanza con le Olimpiadi del 2012 per mancanza di fondi.
Il pubblico potrà finalmente accedere al nuovo edificio di dieci piani dal volume piramidale sfaccettato di vetro e mattoni, che lo studio svizzero Herzog & de Meuron ha innalzato accanto all’ex centrale elettrica di Bankside, sopra le enormi cisterne sotterranee – The Tanks, di cui i visitatori hanno avuto un’anticipazione nel 2012 – che ospiteranno prevalentemente performance, installazioni e video arte. Con uno spazio espositivo maggiorato del 60% e un riallestimento della collezione, il museo potrà contare anche su nuovi spazi didattici e sociali, compresa una terrazza con vista a 360° su Londra, un ristorante, un bar, negozi e una piazza sul lato sud-ovest del museo.
A confermare la vocazione educativa che ha contraddistinto il museo sin dagli esordi, sarà la preview del 16 giugno: i primi che potranno passeggiare tra le sale della nuova Tate Modern da 260 milioni di sterline non saranno vip e addetti ai lavori, ma 5mila bambini provenienti da scuole di tutta Inghilterra.

Marta Pettinau

www.tate.org.uk

 

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
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    5000 bambini alla preview mi sembra una bella cosa, come pure l’ampliamento