Basel Updates: folla alla Fondation Beyeler per Marlene Dumas e Paul Gauguin, ecco le immagini da Riehen

Moltissime le mostre che accompagnano Art Basel 2015, come ogni anno, del resto. A Basilea, insomma, non ci si va soltanto per la fiera e le sue collaterali. Fra le tappe obbligate, quella alla Fondation Beyeler nel sobborgo di Riehen, nell’edificio stupendamente progettato da Renzo Piano. Dove due sono gli highlight di questa settimana: la […]

Moltissime le mostre che accompagnano Art Basel 2015, come ogni anno, del resto. A Basilea, insomma, non ci si va soltanto per la fiera e le sue collaterali. Fra le tappe obbligate, quella alla Fondation Beyeler nel sobborgo di Riehen, nell’edificio stupendamente progettato da Renzo Piano. Dove due sono gli highlight di questa settimana: la grande mostra di Paul Gauguin, che – come vedete dalla foto qui sotto – attira una quantità di pubblico notevolissima, e la personale di Marlene Dumas.
Quest’ultima è reduce da altre due importanti retrospettive europee di cui vi abbiamo raccontato, allestite ad Amsterdam e Londra. Se però ve le siete fatte sfuggire, ma anche per verificare ancora una volta quanto la pittura possa donare quando non è soltanto posa modaiola, ecco, allora la visita è d’obbligo. Ci sono i capolavori, ci sono i disegni, c’è un allestimento arioso e ben cadenzato (forse soltanto qualche tono troppo cupo in alcune sale), ci sono alcune curiosità, come il mazzo di carte illustrato dall’artista e raffigurante 52+2 “cattive ragazze”. Poi rinfrancatevi con una bella passeggiata nel parco della fondazione, e il gioco è fatto.

Marco Enrico Giacomelli

Fino al 6 settembre 2015
Marlene Dumas – The Image as Burden
Fino al 28 giugno 2015
Paul Gauguin
Fondation Beyeler
Baselstrasse 101 – Riehen
www.fondationbeyeler.ch

 

 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.