Vince la Biennale o l’Expo? Le prenotazioni alberghiere dicono Venezia: 93% di riempimento stanze. Milano invece mezza vuota

La domanda è un po’ nella testa di tutti: avrà fatto bene la Biennale di Venezia ad anticipare di un mesetto le date dell’opening, per avvicinarsi a quelle dell’Expo di Milano, favorendo potenzialmente la doppia visita, specie a chi arriva dall’estero? Ci saranno benefici in termini di presenze, e chi ne godrà maggiormente? Difficile dare […]

Paolo Baratta

La domanda è un po’ nella testa di tutti: avrà fatto bene la Biennale di Venezia ad anticipare di un mesetto le date dell’opening, per avvicinarsi a quelle dell’Expo di Milano, favorendo potenzialmente la doppia visita, specie a chi arriva dall’estero? Ci saranno benefici in termini di presenze, e chi ne godrà maggiormente? Difficile dare una risposta, visto che questi dati poi si compongono di tante variabili, e si innestano in identità “ricettive” ben delineate (oltre che difficilmente misurabili) e che solo in parte sono influenzate da questi eventi.

Booking index Venezia

Certo, qualche riflessione può essere innescata da una banale consultazione del Booking index che tutti possono trovare in rete su Booking.com. Noi l’abbiamo fatto nei giorni scorsi, ed il risultato lo vedete negli screen shot nella pagina: nei giorni dei rispettivi opening, le strutture ricettive veneziane risultano occupate per un elevatissimo 93%, quelle milanesi per il 63%. Quindi vince la Biennale, che fa il pieno rispetto a una Expo che lascia molti posti vuoti? Vale anche però la considerazione che il “parco” hotel milanese è assai più ampio di quello lagurare…

Booking index MIlano

Lo scopo è quello di mostrare un Paese che sa quello che fa”, ci diceva il presidente della Biennale Paolo Baratta nelle more dell’ampia intervista che troverete sul prossimo Artribune Magazine. “Se c’è una Expo che attira tanti visitatori, perché non rendere frequentabile anche una Biennale da parte di chi viene in Italia? Un gesto ispirato al senso di appartenenza a un Paese che vuol essere ragionevole. L’unica cosa che io avevo chiesto al Veneto, per concretizzare i vantaggi di una concomitanza con l’Expo, era di chiedere un’accelerazione dei lavori per far arrivare la TAV da Milano a Venezia. Per consentire un viaggio eventualmente anche in giornata”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Via diciamo che le tante polemiche hanno sicuramente invogliato ad aspettare per l’appuntamento dell’Expo, io penso di andarci, ma con calma quando c’è quasi tutto da vedere!