Conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio. Dal Mibact ancora otto milioni di euro alle regioni del Sud Italia con l’azione Progettazione per la cultura

Otto milioni di euro per favorire l’innalzamento della qualità progettuale volta a migliorare le condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio culturale, in raccordo con l’attuazione della programmazione 2014-2020. Non sono certo svolte epocali, ma comunque dal Ministero dei Beni Culturali continuano ad arrivare piccoli segnali positivi: come appunto il recente decreto con cui […]

Silvia Costa

Otto milioni di euro per favorire l’innalzamento della qualità progettuale volta a migliorare le condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio culturale, in raccordo con l’attuazione della programmazione 2014-2020. Non sono certo svolte epocali, ma comunque dal Ministero dei Beni Culturali continuano ad arrivare piccoli segnali positivi: come appunto il recente decreto con cui si promuove l’azione Progettazione per la cultura, con risorse – messe a disposizione dal Piano di Azione e Coesione – destinate allo sviluppo di progetti che riguardano i “Poli Museali di Eccellenza”, beneficiati di 2,4 milioni di euro, ma in particolare alla realizzazione di iniziative di sostegno alla predisposizione di progetti integrati di conservazione, fruizione e valorizzazione, anche a fini turistici, per un importo di 5,6 milioni di euro.
Tali iniziative, precisa sul suo sito l’europarlamentare Silvia Costa, “da attivare in collaborazione con l’ANCI attraverso avviso pubblico per proposte progettuali presentate da singoli Comuni o raggruppamenti di Comuni delle regioni del Mezzogiorno (le ‘ex-Convergenza’ [Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, ndr] più la Basilicata) devono riguardare territori con popolazione di almeno 150mila abitanti. Il provvedimento, da tempo fortemente sostenuto da Federculture e rilanciato anche nelle ‘Raccomandazioni’ dell’ultima edizione di Ravello Lab-Colloqui Internazionali, costituisce una rilevante innovazione che impegna i territori a superare l’approccio al mero intervento di restauro e a sforzarsi di condividere un reale progetto di sviluppo a base culturale saldamente agganciato alla cultura d’impresa”.