Lo Strillone: Dario Fo scarica il sindaco Giuliano Pisapia su La Repubblica. E poi Frédéric Mitterrand, Art bonus, Paleontologia

“Non sono uno che giudica con la logica delle promesse da mantenere a ogni costo. Ma quando giro per la città vedo questa fila di obbrobri, queste torri che avevo combattuto quando mi ero proposto io come candidato sindaco, e penso: ma con quale progetto si è fatto tutto questo?”. Arriva da un aficionado del […]

Quotidiani
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Non sono uno che giudica con la logica delle promesse da mantenere a ogni costo. Ma quando giro per la città vedo questa fila di obbrobri, queste torri che avevo combattuto quando mi ero proposto io come candidato sindaco, e penso: ma con quale progetto si è fatto tutto questo?”. Arriva da un aficionado del calibro di Dario Fo, via La Repubblica, la bocciatura più pesante per Giuliano Pisapia, fresco di annuncio sulla sua intenzione di non ricandidarsi a sindaco di Milano: “Mi riferisco alle vergogne per cui ci additano all’estero. A situazioni già viste e vissute a Roma. Fantasmi di strutture sportive, di ponti, di ospedali, di autostrade, poi finiscono i soldi e chi ha avuto ha avuto, e a noi rimangono i monumenti alla nostra imbecillità”. E del vento arancione del 2011, che fece gridare la sinistra milanese alla liberazione, cosa è stato?, domanda l’intervistatore: “Le cose cambiano, così come i tempi, ora viviamo un clima spaventoso”.

Ancora cultura e politica, stavolta sul Corriere della Sera, stavolta in Francia. È l’ex ministro della Cultura di Sarkozy Frédéric Mitterrand, nipote di François e ben noto a Roma per aver diretto l’Accademia di Francia, a dire la sua sui venti che arrivano da oltralpe dopo le elezioni amministrative. “Mio zio Mitterrand parlava alla Storia. Questi politici non hanno una visione. Mio zio anche in viaggio aveva sempre un libro con sé, De Gaulle parlava un francese bellissimo, allo stesso tempo letterario e popolare. Dopo di loro la Francia non si è mai più ripresa”. “Art bonus a rischio disconoscimento se perde la natura di liberalità e sconfina nella spesa di pubblicità o di rappresentanza”: l’allarme lo lancia Il Sole 24 Ore: ”è un credito d’imposta riconosciuto a favore di persone fisiche e giuridiche per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo”. Dinosauri protagonisti su Il Tempo: che presenta la mostra che espone oltre quaranta riproduzioni iperrealistiche a grandezza naturale negli ambienti del museo di Paleontologia e dell’Orto botanico della Sapienza.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.