Italiani in trasferta. I ritratti fotografici di Enzo Dal verme all’IIC di Barcellona. L’anima e il volto, tra rinascimento e contemporaneo

Dentro c’è lo studio appassionato di un maestro del Cinqucento come Giovan Battista Moroni, ritrattista straordinario, celebre per la capacità di cogliere, con immagini penetranti e preziose, l’anima dei suoi modelli. Ma ci sono anche vari riferimenti alla gloriosa tradizione della ritrattistica italiana, che raggiunse livelli altissimi tra il ‘400 ed il ‘600. È questa la […]

Marina Abramovic - foto ©Enzo Dal Verme

Dentro c’è lo studio appassionato di un maestro del Cinqucento come Giovan Battista Moroni, ritrattista straordinario, celebre per la capacità di cogliere, con immagini penetranti e preziose, l’anima dei suoi modelli. Ma ci sono anche vari riferimenti alla gloriosa tradizione della ritrattistica italiana, che raggiunse livelli altissimi tra il ‘400 ed il ‘600. È questa la materia prima con cui si è misurato, nel tempo, Enzo Dal Verme.
Con un’esperienza di oltre quindici anni, il fotografo milanese ha ritratto celebrità e persone comuni, fra reportage e progetti in studio, collaborando con riviste come Vanity Fair, l’Uomo Vogue, The Times, L’Espresso, Marie Claire, dedicandosi oggi, in parallelo, a una densa attività di workshop. È lui il protagonista di un evento voluto dall’Istituto Italiano Di Cultura di Barcellona e realizzato in collaborazione con IED Barcelona Escola Superior de Disseny. La mostra “Ritratti In Silenzio”, attesa per il 4 marzo, si accompagna ad un incontro con  gli studenti dello IED: una conferenza aperta al pubblico, in cui Dal Verme racconterà del suo lavoro di fotografo, del rapporto con i fashion magazine e dei ritratti in mostra.

Le Basier - foto ©Enzo Dal Verme
Le Basier – foto ©Enzo Dal Verme

E sono, questi ultimi, degli esperimenti psicologici, prima che estetici: tagli lineari, stretti o a mezzo busto, gesti semplici e ambientazioni essenziali, concentrando tutta la forza esplorativa dello sguardo nella sostanza dell’altro, nei movimenti interiori, nella sua presenza silenziosa. Attraverso lo spazio che unisce e divide fotografo e soggetto in posa, si consuma una storia di complicità e di scoperta, di immedesimazione e di disvelamento, di  conoscenza e di tradimento. Diventando, al di qua e al di là dell’obiettivo, un’unica intuizione, un unico sguardo, un unico flusso emotivo. Affidato all’istante folgorante dello scatto.

– Helga Marsala

www.iicbarcellona.esteri.it/IIC_Barcellona

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.