Una galleria d’arte in una chiesa sconsacrata di Trastevere. Gavin Brown apre a Roma il suo nuovo spazio. Inaugurazione ad aprile

Lo spazio è di fascino indiscusso. Anzi, di più: la zona è di grande appeal, in quella parte di Trastevere meno turistica, più misteriosa, ancora un pochino verace. E poi vuoi mettere aprire una galleria d’arte in una chiesa sconsacrata? E poi a pochi passi da dove, 10 anni fa, l’avventura romana si interruppe. Oggi, […]

Lo spazio è di fascino indiscusso. Anzi, di più: la zona è di grande appeal, in quella parte di Trastevere meno turistica, più misteriosa, ancora un pochino verace. E poi vuoi mettere aprire una galleria d’arte in una chiesa sconsacrata? E poi a pochi passi da dove, 10 anni fa, l’avventura romana si interruppe. Oggi, con un opening previsto per la primavera del 2015 (forse proprio il giorno di Pasquetta), il gallerista newyorkese Gavin Brown ritorna nella capitale d’Italia e riesce a mettere le grinfie su uno spazio che da tanti anni ambiva: la chiesetta sconsacrata di Sant’Andrea dei Vascellari, un gioiellino dalle sembianze un po’ rinascimentali e un po’ settecentesche ma con una storia da mille  duecento anni, fin da quando si chiamava Sant’Andrea dei Scaphis, in riferimento agli ‘scafi’, dunque alle imbarcazioni, che affollavano questa area portuale di Trastevere. Dopo alterne vicissitudini la chiesa venne sconsacrata negli anni Quaranta del secolo scorso.
Via dei Vascellari, poi, dista non più di 150 metri da Via dell’Arco De’ Tolomei dove Gavin Brown – ecco il riferimento ai 10 anni – in combutta con altri due importanti galleristi internazionali (Franco Noero di Torino e Toby Webster di Glasgow) aprì una galleria chiamata RomaRomaRoma che operò tra l’inizio del 2003 (si partì in gennaio con una personale di Elizabeth Peyton) e il 2005 (ultima mostra una personale di Rob Pruitt). E così esattamente un decennio dopo Gavin Brown potrebbe riprendere il discorso da dove era momentaneamente terminato, con l’apertura della terza sede di Gavin Brown nel mondo dopo quelle newyorkesi del West Village e del Lower East Side. Nomi? Ancora lasciamo un po’ di mistero per quel che concerne gli artisti (magari rimandandovi ad un’ampia intervista al gallerista), ma proviamo ad azzardare per quanto riguarda la direzione dello spazio che dovrebbe essere affidata a Giulia Ruberti, dealer giovane ma di grande esperienza: romana, ha lavorato da Hotel a Londra, da Balice Hertling a Parigi e, sempre a Parigi, da Gagosian.