Street Art, anzi Arte Callejero a Valencia. Tour fotografico dal museo all’aperto del Barrio del Carmen

Se normalmente, quando si visita una città, si guarda di fronte a noi, a Valencia questa regola non vale. Certo, imperdibili sono i monumenti storici e anche quelli contemporanei che l’hanno resa una delle città più visitate degli ultimi anni: ma Valencia svela anche un’altra forma di arte, che non ci si aspetterebbe di incontrare […]

Se normalmente, quando si visita una città, si guarda di fronte a noi, a Valencia questa regola non vale. Certo, imperdibili sono i monumenti storici e anche quelli contemporanei che l’hanno resa una delle città più visitate degli ultimi anni: ma Valencia svela anche un’altra forma di arte, che non ci si aspetterebbe di incontrare da queste parti, e che si scopre solo se, appunto, si cammina con il naso all’insù. La zona del Barrio del Carmen, il quartiere centrale culla della movida locale, è la zona che più ha tratto giovamento dalla riqualificazione cittadina e dal turismo internazionale. Se, infatti, fino a un ventennio fa il Barrio era un quartiere fatiscente, adesso è il cuore pulsante della città spagnola. Qui la Street Art è letteralmente di casa: non solo le mura sono tappezzate di murales, ma intere pareti di altissimi palazzi un tempo decadenti, sono state ricoperte da vere e proprie opere d’arte che vi lasceranno a bocca aperta.
Questa forma d’arte, a differenza di quanto accade in altri luoghi, è incoraggiata dalle istituzioni pubbliche e dai privati. Non si sa molto circa l’origine dei graffiti a Valencia, se non che verso la metà degli anni Novanta in città si formarono vere e proprie crews di artisti, ognuna con il proprio stile, che rivoluzionarono completamente l’aspetto cittadino. Da quegli anni in poi, un crescendo continuo. Ancora oggi el arte callejero, l’arte urbana, tappezza la città creando una sorta di museo itinerante. La Valencia di queste immagini non è quella che trovate sulle guide turistiche. Niente paella o Città dell’Arte e della Scienza. L’aspetto che più affascina e colpisce di questa città è, indubbiamente, il suo colore. Centinaia, migliaia di murales, scritte, graffiti su muri, case, saracinesche dei negozi: ne vedete una selezione nella fotogallery…

– Francesca Masotti

 

 

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