Grandi numeri da Sotheby’s a Londra. Oltre 123 milioni di sterline per l’asta di contemporaneo, a condurre la serata Bacon, Fontana e Gerhard Richter (record)

Nella sede londinese di Sotheby’s, grandi numeri ieri sera per la evening sale dedicata all’arte contemporanea. 123,5 milioni di sterline, cifra mai raggiunta nel contemporaneo dalla casa d’aste nel Vecchio Continente, resa possibile dalla presenza di un tris d’assi dell’arte del secondo Novecento: un Gerhard Richter del 1986, Abstraktes Bild, top lot della serata che […]

La vendita del Richter record (foto Sotheby's)

Nella sede londinese di Sotheby’s, grandi numeri ieri sera per la evening sale dedicata all’arte contemporanea. 123,5 milioni di sterline, cifra mai raggiunta nel contemporaneo dalla casa d’aste nel Vecchio Continente, resa possibile dalla presenza di un tris d’assi dell’arte del secondo Novecento: un Gerhard Richter del 1986, Abstraktes Bild, top lot della serata che ha ampiamente superato le già elevate stime pre-vendita, raggiungendo i 30,38 milioni di sterline e stabilendo un nuovo record per un artista europeo vivente (in America è detenuto da Jeff Koons).
Bene anche il dittico Two Studies for Self-Portrait di Francis Bacon, datato al 1977, venduto ad un privato europeo per 14,7 milioni; e buone notizie anche per l’Italia, con una delle più famose e riprodotte tele di Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attese del 1965, una rarità con i suoi 23 tagli, aggiudicata da un anonimo collezionista per più di 8 milioni di sterline. Dei 75 lotti in catalogo, solo 10 sono rimasti invenduti: cifre importanti anche per Yves Klein, Cy Twombly, Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol.

– Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
  • Luca Rossi

    Penso che per risollevare anche il mercato interno e di medio livello, sia interessante argomentare valore e prezzo delle opere (due cose ben distinte). Per varie ragioni l’opera d’arte, almeno in Italia, non gode di quello status di cui può godere un bel tavolo o una bella sedia di design. Questo è un peccato, perchè l’opera è effettivamente un “testimone silenzioso” di valore che può accoglierci e rivitalizzarsi/ci ogni mattina. Ma cosa testimonia? Modi, atteggiamenti, visioni che possono avere un valore concreto nella vita di ogni giorno. Rimando a questa serie di opere dove possiamo trovare Richter, Fontana, Burri, Bacon a prezzi accessibili: http://tinyurl.com/mpv52p8