Mercato dell’arte, 2014 da record per le case d’asta. 16 miliardi di dollari le vendite totali, guidate da Andy Warhol su Pablo Picasso e Francis Bacon

Anno d’oro per le vendite d’asta, questo 2014 appena congedato, a conferma delle analisi ottimiste che parlano di un mercato florido e in crescita esponenziale, con grandi flussi soprattutto dalla Cina e dalla Russia. 16 miliardi di dollari è la somma raggiunta nell’ultimo anno, e a crescere non è stato il volume delle vendite, quanto […]

Triple Elvis, di Andy Warhol

Anno d’oro per le vendite d’asta, questo 2014 appena congedato, a conferma delle analisi ottimiste che parlano di un mercato florido e in crescita esponenziale, con grandi flussi soprattutto dalla Cina e dalla Russia. 16 miliardi di dollari è la somma raggiunta nell’ultimo anno, e a crescere non è stato il volume delle vendite, quanto i prezzi delle singole opere, che in diversi casi hanno toccato cifre vertiginose, stabilendo nuovi record di vendita. Ad alimentare questo risultato, hanno giocato un ruolo fondamentale le due settimane di aste newyorkesi di novembre, in cui sono stati totalizzati 2,3 miliardi di dollari. Soltanto Christie’s, nella evening sale dedicata all’arte contemporanea, ha incassato 852,9 milioni di dollari.
In testa alla top ten degli artisti che più di tutti hanno ingrassato i fatturati delle case d’aste, Andy Warhol, con 1295 opere battute all’asta per un valore totale di 653,2 milioni di dollari: tra queste Triple Elvis, serigrafia del 1963 di Elvis Presley nell’immagine pubblicitaria del film Flaming Star, venduta per 81,9 milioni di dollari, e Four Marlons, del 1966, che ritrae il Marlon Brando del film The Wild One, che ha raggiunto i 69,6 milioni. A seguire in classifica, Pablo Picasso, con 2820 opere e un totale di 448,7 milioni, Francis Bacon, Mark Rothko e Gerhard Richter. Nella top ten anche due pittori cinesi del XX secolo, Qi BaishiZhang Daqian, rispettivamente al sesto e al nono posto. Scorrendo le posizioni, troviamo Claude Monet settimo con 252,1 milioni, seguito da Alberto Giacometti, che guadagna l’ottavo posto grazie alla scultura Chariot, venduta da Sotheby’s a New York per 101 milioni di dollari. Decimo, Jean-Michel Basquiat con 172,2 milioni. Da notare l’assenza di donne e di artisti contemporanei viventi, fatta eccezione per Richter.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.