Lo Strillone: Marisa Laurito invitata alla Biennale di Venezia su Il Giornale. E poi il boom di Andy Warhol nel 2015, scontro Sgarbi-Valensise, archeologia ebraica

A qualcuno prenderà un coccolone, altri magari – leggendo Il Giornale – saranno soddisfatti. Marisa Laurito invitata alla Biennale di Venezia, si legge nell’intervista di Renato Farina all’attrice/cantante e anche pittrice. I dettagli restano misteriosi: ma una rapida ricerca in rete svela che a invitarla – anche se lei in altre sedi assicura di partecipare […]

Quotidiani
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A qualcuno prenderà un coccolone, altri magari – leggendo Il Giornale – saranno soddisfatti. Marisa Laurito invitata alla Biennale di Venezia, si legge nell’intervista di Renato Farina all’attrice/cantante e anche pittrice. I dettagli restano misteriosi: ma una rapida ricerca in rete svela che a invitarla – anche se lei in altre sedi assicura di partecipare al Padiglione Italia – sarà il conte/critico Daniele Radini Tedeschi, curatore del padiglione guatemalteco della Biennale…

Sarà l’anno di Warhol, il 2015. Lo assicura La Repubblica: una quarantina di mostre solo in America, e altre diecine in giro per il mondo. Alla base del boom, la politica della fondazione intitolata al pop artista: che avrebbe donato recentemente qualcosa come 14mila sue opere – prevalentemente grafiche e fotografie – a musei e università americane, con l’unico impegno di esporle entro cinque anni. Sul Corriere della Sera una lettera di Marina Valensise, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, che risponde alle critiche di Vittorio Sgarbi: venga a vedere di persona, le opere d’arte nella nostre sede sono presentate con i migliori criteri espositivi.

Archeologia ebraica su La Stampa: il Mishneh Torah di Maimonide, uno dei codici legali ebraici più autorevoli e consultati fino a oggi, datato 1457, si ricompone a Gerusalemme. Grazie a una stretta collaborazione tra Museo d’Israele e Biblioteca Apostolica Vaticana due metà dell’antico codice miniato si ricongiungono per la prima volta dopo essere state separate per due secoli.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Ma il conte-critico, oltre alla Lauritona, ci farà vedere pure un confonto tra la pummarola napuletana e quella guatemalteca?

  • Monica Spicciani

    Sono stufa di questi attori, scrittori, cantanti che si riciclano come pittori rubando il posto grazie alla notorietà acquisita a chi dipinge da una vita di mestiere.