Lo Strillone: “Altro che restauro, stanno rovinando il Colosseo”; lettera aperta su Il Messaggero. E poi Fleur Pellerin, Ambiente materia scolastica, Palazzo Pallavicini Rospigliosi

“Il lavoro appena ultimato è disomogeneo e peggiora l’aspetto complessivo del monumento, per non parlare delle conseguenze che questa disomogeneità potrebbero avere sul piano conservativo”. Dura lettera aperta dei restauratori a Il Messaggero, per sollevare l’attenzione sugli interventi in corso sul Colosseo: “tre anni fa il segretario generale del ministero per i Beni, le Attività […]

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Il lavoro appena ultimato è disomogeneo e peggiora l’aspetto complessivo del monumento, per non parlare delle conseguenze che questa disomogeneità potrebbero avere sul piano conservativo”. Dura lettera aperta dei restauratori a Il Messaggero, per sollevare l’attenzione sugli interventi in corso sul Colosseo: “tre anni fa il segretario generale del ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo, architetto Cecchi, la direttrice regionale del Lazio, Federica Galloni, e l’archeologa responsabile del Colosseo Rossella Rea decisero di affidare il restauro delle superfici lapidee del Colosseo ad una impresa generale di edilizia invece che ad imprese specialistiche di restauro”.

La cultura è la risposta al terrore”. La Repubblica intervista Fleur Pellerin, ministro francese della Cultura, fermamente decisa a difendere l’eccezione d’Oltralpe, dove – a suo dire – ogni artista può esprimersi liberamente. “Dobbiamo incentivare tutte le iniziative che aiuteranno a sviluppare senso critico, a resistere alle ideologie e ai dogmi. Gli eventi di cui siamo stati testimoni sono terribili. Ora dobbiamo lavorare con i giovani, nelle scuole“.

I Ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione hanno annunciato l’inserimento dell’educazione ambientale nei programmi delle scuole materne, primarie e secondarie. Lo riferisce La Stampa: del reinserimento dello studio di Storia dell’Arte nei Licei, invece, pare ormai non importare nulla a nessuno. Il Corriere della Sera con il supplemento La Lettura si immerge nei fasti (privati) del barocco romano, da Guido Reni e Rubens, a Orazio Gentileschi, entrando a Roma a Palazzo Pallavicini Rospigliosi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.