Ginevra Updates: quando lo spazio per gli editori diventa uno stand a invito. Con tanto di performance e workshop

Artgenève il bookshop non manca, così come è presente il display delle riviste selezionate dal board (con l’italiana Mousse a tenere alta la bandiera nazionale), e non mancano nemmeno gli stand “individuali” di editori e riviste, dalla più storica Cahiers d’Art all’immancabile zurighese Parkett, dai libri-oggetto fabbricati dalla Take5 di Ginevra al progetto Turning Inward […]

Artgenève il bookshop non manca, così come è presente il display delle riviste selezionate dal board (con l’italiana Mousse a tenere alta la bandiera nazionale), e non mancano nemmeno gli stand “individuali” di editori e riviste, dalla più storica Cahiers d’Art all’immancabile zurighese Parkett, dai libri-oggetto fabbricati dalla Take5 di Ginevra al progetto Turning Inward della Sternberg Press. Ma il progetto che più merita attenzione è quello curato, per il secondo anno consecutivo, dalle parigine edizioni Macula. Che su incarico della fiera creano un hub chiamato a riflettere e a toccare con mano il mondo della pubblicazione. E così si possono consultare e acquistare ovviamente i saggi teorici editi dalla stessa Macula, nelle edizioni “normali” e in quelle a tiratura limitata (L’invenzione dell’isteria di Georges Didi-Huberman, ad esempio, ha la quarta di copertina pensata da Urs Lüthi). Ma l’editore parigino ha chiamato intorno a se altre quattro realtà: B2, concentrata sui settori del design e dell’architettura; Xavier Barral, con una selezione di libri sul mondo dell’arte; RLD, che produce artigianalmente libri d’artista; e l’atelier di collotipia Benrido da Kyoto. Tutto intorno a questo tavolo comune – letterale e metaforico – è stato organizzato un piccolo ma agguerrito programma di incontri e performance. Come quella pirotecnica per promuovere L’art incendiaire di Kevin Salatino nella recentissima traduzione francese.

http://artgeneve.ch/
http://www.editionsmacula.com/