A Londra una mostra sull’eredità contemporanea di Rubens. La curerà Jenny Saville per la Royal Academy: ancora artisti che diventano curatori…

Ne parlavamo proprio nei giorni scorsi, quando nel “best of” del 2014 la redazione di Artribune assegnava la “palma” del miglior critico/curatore a Maurizio Cattelan: non tanto come singolo personaggio, ma come esempio – con la mostra torinese Shit and Die – di quel fenomeno degli artisti che si fanno curatori. Una cosa non certo […]

Ne parlavamo proprio nei giorni scorsi, quando nel “best of” del 2014 la redazione di Artribune assegnava la “palma” del miglior critico/curatore a Maurizio Cattelan: non tanto come singolo personaggio, ma come esempio – con la mostra torinese Shit and Die – di quel fenomeno degli artisti che si fanno curatori. Una cosa non certo nuova, ma che recentemente ha visto diversi casi a rinvigorirla: come il tedesco Christian Jankowski nominato curatore di Manifesta 11, nel 2016 a Zurigo. Ora a questa fattispecie si ascrive anche l’inglese Jenny Saville: alla quale la Royal Academy di Londra, in occasione dell’imminente mostra Rubens and His Legacy: Van Dyck to Cézanne, ha chiesto di curare un’esposizione che testimoni l’eredità di Rubens fra gli artisti del XX e XXI secolo.
Intitolata La Peregrina la mostra – in programma dal 24 gennaio al 10 aprile prossimi – presenterà dipinti di artisti come Willem de Kooning, Pablo Picasso, Francis Bacon, Lucian Freud, oltre che di artisti contemporanei come Cecily Brown e Sarah Lucas, in qualche casi create appositamente per l’occasione. “Che piaccia o meno, Rubens ha influenzato la pittura in moltissime sue espressioni”, ha dichiarato Jenny Saville. “Come Warhol, anche lui ha cambiato il gioco dell’arte“.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • riva rotta

    cari signori il confronto è impari, anche Bacon ne esce con le ossarotte figuriamoci la curatrice e gli altri.

  • angelov

    Ma questo quadro Sleeping Figure, ha tutta l’aria di essere un falso…