Da Lione immagini in anteprima del futuro Musée des Confluences. La creatura spazialista di Coop Himmelb(l)au si inaugura il 19 dicembre

Dopo quindici anni d’attesa, quasi ci siamo con l’apertura del Musée des Confluences, nella bella città di Lione. Per la creatura di Wolf D. Prix, alias Coop Himmelb(l)au, l’inaugurazione è fissata per il 19 dicembre, mentre la sua sagoma, spigolosa, puntuta, argentata, è da tempo sotto gli occhi di tutti nel lembo estremo della caratteristica […]

Dopo quindici anni d’attesa, quasi ci siamo con l’apertura del Musée des Confluences, nella bella città di Lione. Per la creatura di Wolf D. Prix, alias Coop Himmelb(l)au, l’inaugurazione è fissata per il 19 dicembre, mentre la sua sagoma, spigolosa, puntuta, argentata, è da tempo sotto gli occhi di tutti nel lembo estremo della caratteristica penisola fluviale lionese, che, vista in pianta, sembra Manhattan. Noi, gli occhi li abbiamo posati anche dentro, accompagnati dalla direttrice Hélène Lafont-Couturier, e così qualche scatto, in anteprima assoluta, al pubblico dell’arte glielo proponiamo. Ma attenzione: quest’edificio, con la sua geometria spazialista, espressione di una ricerca estrema sul piano della creatività, sarà proprio destinato all’arte contemporanea? Ne riparleremo…

Franco Veremondi

 

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.