Vi ricordate il bando del Mibact che cerca 500 stagisti per un anno a 300 euro al mese? È arrivato alla selezione conclusiva: ecco l’elenco degli ammessi all’ultima prova

È passato quasi un anno, da quando la polemica toccò i suoi livelli più infuocati. Ma lo scandaloso bando governativo denominato 500 giovani per la Cultura, che prevede uno stage formativo di 12 mesi per 500 laureati under 35 presso gli istituti, siti e musei statali con un compenso lordo annuo di 5mila euro, è […]

È passato quasi un anno, da quando la polemica toccò i suoi livelli più infuocati. Ma lo scandaloso bando governativo denominato 500 giovani per la Cultura, che prevede uno stage formativo di 12 mesi per 500 laureati under 35 presso gli istituti, siti e musei statali con un compenso lordo annuo di 5mila euro, è andato avanti. Fra diecine di circolari ministeriali, norme attuative, correzioni tecniche, che solo di spese burocratiche – consultare il sito del Mibact per controllare – costerà probabilmente più dei fondi stanziati per l’umiliante compenso promesso agli stagisti. A gennaio di quest’anno l’Associazione Nazionale Archeologi presieduta da Salvo Barrano portò addirittura in piazza la protesta, a Roma, con la Manifestazione Nazionale 500 NO AL MiBACT. Le proteste hanno ottenuto qualche piccola miglioria, brevi permessi accordati agli stagisti per motivi di studio, o familiari: ma la sostanza rimane, le professionalità delle arti, che dovrebbero essere fra le forze nelle quali il nostro Paese punta con più forza, vengono offese con un lavoro pagato di fatto 300 euro al mese. Ora la procedura è giunta all’ultima fase della selezione: con la pubblicazione degli elenchi degli ammessi all’ultima prova, i test con quiz a risposta multipla. Una “Schindler’s List” della disperazione, della rinuncia definitiva a veder riconosciute e adeguatamente valorizzate le proprie competenze: chi è interessato, la trova in allegato…

L’elenco dei candidati ammessi

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.