Autofocus trova sede vicino a Casa Gramsci, ora hotel di lusso. A Torino nuovo showroom per Vanni occhiali, che inaugura con mostra e performance dei vincitori del Premio: ecco le immagini

Sei vetrine affacciate sulla piazza più elegante di Torino, quella ribattezzata dai torinesi piazza Carlina (in realtà si chiamerebbe Carlo Emanuele II), proprio accanto all’ex Casa Gramsci riconvertita in hotel di lusso, sono il biglietto da visita del nuovo spazio di Vanni occhiali. Perché ne scriviamo? Perché l’azienda torinese di design promuove da sei edizioni […]

Sei vetrine affacciate sulla piazza più elegante di Torino, quella ribattezzata dai torinesi piazza Carlina (in realtà si chiamerebbe Carlo Emanuele II), proprio accanto all’ex Casa Gramsci riconvertita in hotel di lusso, sono il biglietto da visita del nuovo spazio di Vanni occhiali. Perché ne scriviamo? Perché l’azienda torinese di design promuove da sei edizioni il concorso Autofocus, curato da Olga Gambari e destinato ad artisti e designer europei sotto i 35 anni, e ha approfittato del cambio sede per ricavare all’interno dello showroom Baricole uno spazio permanente dedicato al Premio. “Certo, eravamo affezionati allo spazio di via Maria Vittoria – ha commentato Alessandra Girardi, relazioni esterne del marchio torinese -. Da questa mostra in poi, però lo spazio di Autofocus diventa permanente e guadagna l’affaccio su una delle piazze più torinesi di Torino, offrendo agli artisti selezionati una vetrina sulla strada in città”. Così, fino al 10 gennaio, sarà possibile vedere la personale di Simone Bubbico (Torino, 1984), intitolata Sotto la superficie e tutta giocata sul filo sottile che separa la luce dal buio, il dato fisico dall’astrazione, il reale dall’ideale. In un gioco di ombre cinesi le installazioni in tela dipinta a spray e le light box incise su plexiglass dialogano con l’ambiente circostante, creando un’atmosfera sospesa e intima. Quest’anno Autofocus ha premiato anche una performance (e un fotografo, Roben Brulat, la cui mostra vedremo nella primavera del 2015), quella dell’artista torinese Irene Pittatore, dal titolo Ultime stanze_vanitas artificis. Pensata per la fiera The Others, è andata nuovamente in scena in occasione dell’inaugurazione dello showroom. Nel cortile dell’adiacente Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina, Pittatore è salita su una scaletta a pioli, ha indossato un abito bianco dalla lunga gonna avvolgente e si è lasciata proiettare sul vestito il video che ha girato qualche tempo fa in una cascina fuori città. Il soggetto? Un pavone spiumato e un cumulo di letame, da dove recuperare le piume perdute: una metafora della vacuità della bellezza. Ecco un po’ di immagini della serata…

Claudia Giraud

http://vanniocchiali.com/index.php?lang=it