Live da Bogotà le prime immagini di ArtBo. La fiera della capitale colombiana celebra il suo decennale con un’edizione di grande apertura internazionale. Un po’ anche italiana…

Nelle scorse settimane eravamo in Cile, a raccontarvi dal vivo la sesta edizione di Ch.ACO, la fiera d’arte della capitale Santiago. Ora siamo in Colombia, di nuovo per documentare una fiera, stavolta ArtBo, la rassegna che nella capitale Bogotà celebra in pompa magna il suo decimo anniversario. Una coincidenza spazio-temporale che testimonia due fatti incontrovertibili: […]

Nelle scorse settimane eravamo in Cile, a raccontarvi dal vivo la sesta edizione di Ch.ACO, la fiera d’arte della capitale Santiago. Ora siamo in Colombia, di nuovo per documentare una fiera, stavolta ArtBo, la rassegna che nella capitale Bogotà celebra in pompa magna il suo decimo anniversario. Una coincidenza spazio-temporale che testimonia due fatti incontrovertibili: uno – il meno pregnante – è che Artribune ormai non si ferma nemmeno davanti a distanze di 10mila chilometri per raccontarvi quel che succede di più vivo e pulsante nel mondo dell’arte. L’altro, questo sì assai significativo, è che – qualora ce ne fosse bisogno – si conferma il momento di grandissima vitalità di tutta l’area latinoamericana nel comparto del contemporaneo. E questo è testimoniato dalla grande messe di eventi mesi in piedi a Bogotà per festeggiare il decennale della fiera, e poi dalla sostanza della rassegna stessa. Il contesto, va ricordato, è quello di una pulsante metropoli di qualcosa come 8 milioni di abitanti, centro vitale di uno stato che alla casella dell’ultimo PIL ha potuto siglare un bel +4,3%. E sono tanti i neomiliardari sudamericani, che sono tanti, che hanno individuato nell’arte contemporanea la scorciatoia per affermarsi nel jet set occidentale e internazionale. Del cotè artistico cittadino vi parleremo in altra sede: ora ci preme farvi buttare l’occhio sulla fiera che ha appena aperto i battenti con un’affollatissima preview. Una sessantina di gallerie presenti, con i migliori player sudamericani – brasiliani in special modo -, con grande presenza di madrilene – Da Max Estrella a Travesia Quatro -, con buone rappresentanze internazionali, americane, svizzere, olandesi, e persino una italiana, la bolognese P420, a cui riserveremo uno spazio più ampio. Il primo giudizio lo lasciamo quindi a voi, con l’ampia fotogallery: ci riserviamo solo note positive per la galleria brasiliana Galeria Millan, che ostenta una bellissima scultura in legno di Henrique Oliveira, e per la citata Travesia Cuatro, con una coinvolgente installazione di Jose Dàvila

Massimo Mattioli

www.artbo.com.bo

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.