Europe for Festivals, Festivals for Europe. C’è tempo fino al 15 novembre per diventare parte di una nuova comunità di Festival internazionali. E ricevere un marchio di qualità

È un portale creato sia per i professionisti che per i normali cittadini allo scopo di fornire occasioni e strumenti per scoprire e interagire con i Festival d’arte in tutta Europa. La prima delle iniziative di EFFE – che sta per Europe for Festivals, Festivals for Europe – è l’istituzione di un marchio di qualità, […]

È un portale creato sia per i professionisti che per i normali cittadini allo scopo di fornire occasioni e strumenti per scoprire e interagire con i Festival d’arte in tutta Europa. La prima delle iniziative di EFFE – che sta per Europe for Festivals, Festivals for Europe – è l’istituzione di un marchio di qualità, il cui obiettivo è quello di mettere in evidenza e in relazione i Festival europei che presentivo tre specifiche caratteristiche: impegno artistico, coinvolgimento delle comunità locali e prospettiva europea.
“>Ricevere questo marchio”, spiegano gli ideatori, “è più di un semplice riconoscimento per il buon lavoro svolto. I soggetti valutati positivamente saranno inseriti in una guida dei Festival europei che verrà ampiamente distribuita, permettendo grande visibilità e possibilità di networking”. Possono richiedere questa attestazione tutti i Festival realizzati nei Paesi dell’Unione Europea. Le domande per la prima edizione (2015-2016) vanno presentate entro il 15 novembre 2014. In ogni Paese dell’Unione Europea è presente un Festival Hub, che funge da punto di contatto per gli artisti, i Festival, le imprese e i responsabili politici. Per l’Italia, il referente è Luisella Carnelli della Fondazione Fitzcarraldo. I marchi di qualità assegnati saranno annunciati durante una serata di gala che verrà realizzata in uno dei più grandi Festival europei nell’autunno 2015, contestualmente al lancio della guida.

Michele Pascarella

www.effe.eu

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.