Come ti reinvento una Fiat 500. Macchina d’artista firmata Tobias Rehberger, battuta all’asta per 40mila euro. In sostegno del Sant’Anna di Torino

Arte e impegno sociale: una liaison che si traduce, in certi casi, in azioni concrete a favore della ricerca scientifica e l’assistenza sanitaria. Fuori dai riflettori dell’art system, fatto anche di mercato e mondanità, una chiave responsabile è possibile. Basti pensare all’ultima esperienza di Kounellis con la Clinica Mangiagalli di Milano e la Fondazione IRCCS […]

500 per la Vita - Tobias Rehberger

Arte e impegno sociale: una liaison che si traduce, in certi casi, in azioni concrete a favore della ricerca scientifica e l’assistenza sanitaria. Fuori dai riflettori dell’art system, fatto anche di mercato e mondanità, una chiave responsabile è possibile. Basti pensare all’ultima esperienza di Kounellis con la Clinica Mangiagalli di Milano e la Fondazione IRCCS del Policlinico, o alle grandi mostre con raccolta fondi della Fondazione Hospice Seràgnoli.
L’ultimo esempio ha visto in prima lineaCrescere Insieme al Sant’Anna, la onlus dello storico ospedale Ostetrico e Ginecologico torinese. Dal 2006 a oggi l’organizzazione ha raccolto 3 milioni e mezzo di euro, utili per portare a compimento i lavori per il reparto Terapia Intensiva Neonatale, diretto dal Dottor Daniele Farina: la creazione di un Nido Fisiologico e un reparto di Terapia minima, macchinari e borse di studio per neonatologi, neuropsichiatri infantili, psicologi e infermieri pediatrici.

500 per la Vita - Alberto Garutti
500 per la Vita – Alberto Garutti

Alla cifra si sono aggiunti, giovedì 25 settembrem altri 120mila euro, messi insieme in un colpo solo. Grazie all’arte contemporanea. Negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, una serata speciale, dal titolo 500 per la Vita, ha visto al centro della scena una Fiat 500 disegnata da Tobias Rehberger, artista tedesco  tra i più quotati a livello internazionale, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2009 (di cui leggeret a breve un’intervista su Artribune, per il suo ultimo lavoro al Macro di Roma). Donata da Fiat Chrysler, l’automobile, pregiatissimo pezzo unico,è stata  battuta per 40mila euro. Inconfondibili lo stile e il segno di Rehberger, che ha reinventato un oggetto industriale attraverso cromie squillanti, segni astratti, campiture piatte. Un tocco creativo, nei torni dell’arancio, del giallo, del turchese, per un modello unico al mondo, in cui tornano colori e atmosfere delle installazioni di Rheberger, esprimenti postmoderni che guardano al design, la pittura ambientale, l’architettura.
Meno costose, ma altrettanto preziose, le creazioni di altri dieci artisti e designer –  Lapo Elkann, Alberto Garutti, Ugo Nespolo, Diego Perrone, Martino Gamper, Manuele Cerutti, Alessandro Ciffo, Alis/Filliol, Sara Enrico, Chris Bangle – chiamati a progettare dieci modellini di Fiat 500, in forma di piccole sculture o pitture.
Grazie al ricavato dell’iniziativa il reparto di neonatologia potrà dotarsi di una serie di attrezzature per l’isolamento: due monitor, due incubatrici e un ventilatore. La fine del cantiere, che regalerà a Torino e all’Italia una delle strutture di neonatologia più all’avanguardia d’Europa, è prevista per settembre 2015.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.