È morta a Bari la storica gallerista Marilena Bonomo. Ecco la lunga intervista che rilasciò a gennaio di quest’anno ad Artribune Magazine

“Per me quella di Bari fu una scelta naturale, visto che vivevo qui: del resto a me interessava l’idea di aprire una galleria, non mi interessava il luogo, l’avrei fatto dovunque”. Questo, fra l’altro, rispondeva Marilena Bonomo a chi le domandasse perché nel 1971 si fosse imbarcata nell’apparentemente folle impresa di aprire una galleria d’arte […]

Per me quella di Bari fu una scelta naturale, visto che vivevo qui: del resto a me interessava l’idea di aprire una galleria, non mi interessava il luogo, l’avrei fatto dovunque”. Questo, fra l’altro, rispondeva Marilena Bonomo a chi le domandasse perché nel 1971 si fosse imbarcata nell’apparentemente folle impresa di aprire una galleria d’arte di caratura internazionale in una città lontanissima dai centri nodali delle dinamiche creative. E questo rispose anche a noi di Artribune, in occasione di quella che resterà l’ultima ampia intervista rilasciata dalla gallerista, pubblicata sul numero 17 di Artribune Magazine, uscito – nell’ambito delle nostre grandi intervista ai galleristi – a febbraio di quest’anno. Già, perché la storica gallerista è morta ieri a Bari, all’età di 86 anni: a quel documento vi rimandiamo come nostro omaggio, lo trovate allegato a questa news, oltre che pubblicato sulle pagine del nostro sito. Un saluto che vogliamo consegnare anche alle figlie Valentina e Alessandra, che con la loro attività galleristica, da anni concentrata su Roma, continuano la vocazione ereditata dalla madre…

L’intervista di Artribune Magazine a Marilena Bonomo

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • christian caliandro

    Grande gallerista e grande signora, con la sua attività ha saputo lasciare un segno profondo e duraturo: oggi più che mai Bari e l’Italia hanno bisogno di persone come lei.