Doreapalan, da Berlino un fashion brand che parla italiano. Dopo i Tarocchi, anche i Santi e Martiri. Collezioni come collage da indossare

Si conoscono a Roma, diversi anni fa, lavorando nel dipartimento di progettazione di Miss Sixty, noto marchio d’abbigliamento femminile. Poi una serie di esperienze professionali in giro per l’Europa e più tardi un nuovo incontro: Andrea Bonfini e Paola Kubes si ritrovano a Berlino e decidono di lanciarsi in un’avventura propria.  Partendo da un doppio […]

Doreapalan - campagna Santi e Martiti, 2014

Si conoscono a Roma, diversi anni fa, lavorando nel dipartimento di progettazione di Miss Sixty, noto marchio d’abbigliamento femminile. Poi una serie di esperienze professionali in giro per l’Europa e più tardi un nuovo incontro: Andrea Bonfini e Paola Kubes si ritrovano a Berlino e decidono di lanciarsi in un’avventura propria.  Partendo da un doppio amore comune: l’arte e la moda.
Nasce così Doreapalan, etichetta dall’anima casual, tra urban style, gusto per le contaminazioni, massima vestibilità e un’energia esplosiva concentrata su stampe, colori, decorazioni.  Il concetto è quello di un’“arte da indossare”, disegnando t-shirt, canotte e pantaloni unisex pensati come tele, grafiche, collage, srotolati sul corpo e reinventati in forma di capi. Giochi optical in bianco e nero, atmosfere gotiche o surrealiste,  pennellate di colore, intrecci di lettering, simboli arcani, immagini di volti e geometrie caleidoscopiche: Doreapalan diventa presto uno stile riconoscibile e una formula che funziona.

Doreapalan - Andrea e Paola
Doreapalan – Andrea e Paola

Dopo la collezione Spring-Summer 2014, battezzata “Arcane” e dedicata ai tarocchi di Marsiglia – con stampe digitali realizzate in Italia, in un laboratorio di Como – è appena arrivata “Santi e Martiri”, presentata lo scorso luglio durante l’ultima Fashion Week di Berlino. Il concept si ispira alla classica iconografia cattolica e riprende i principali elementi simbolici e narrativi dei racconti agiografici. Gli occhi di Santa Lucia, l’estasi di Santa Teresa d’Avila, le frecce di San Sebastiano, i cani di San Vito, diventano spunti per illustrazioni contemporanee, in cui la finezza di antiche effigi si fonde con un’estetica  dark-punk in salsa pop. Rosso, nero, grigio, blu, azzurro: colori della tradizione, a rappresentare il mistero, la passione e la spiritualità, per una piccola galleria di icone sacre tramutate in personaggi profani. Mixando fumetti, pittura, misticismo e narrazioni popolari.

– Helga Marsala

www.doreapalan.com

 

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.