San Pietroburgo Updates: prime immagini e video da Manifesta, che entra nel vivo con un omaggio alla Russia e Paola Pivi “animalier”

Con un appassionato “proteggiamo la gloriosa architettura sovietica, che va onorata e non distrutta“, il curatore Kaspar Konig accoglie la stampa riunita per Manifesta. Si riferisce al Kuryokin Modern Art Center, sull’isola Vasilyevsky, dove è organizzato il welcome party. È un cinema trasformato nel 2004 in centro culturale, e diventato un punto di riferimento per […]

Paola Pivi a Manifesta 10, San Pietroburgo

Con un appassionato “proteggiamo la gloriosa architettura sovietica, che va onorata e non distrutta“, il curatore Kaspar Konig accoglie la stampa riunita per Manifesta. Si riferisce al Kuryokin Modern Art Center, sull’isola Vasilyevsky, dove è organizzato il welcome party. È un cinema trasformato nel 2004 in centro culturale, e diventato un punto di riferimento per le arti performative. Il centro è intitolato a Sergey Kuryokin, poliedrico musicista e compositore scomparso nel 1996; in pieni anni Ottanta, mixava Mozart e Michael Jackson nello stesso brano musicale. I suoi video e concerti rock, orecchiabili e pop, ricchi di elementi situazionisti, vengono proiettati nella mostra In the work of Popular Mechanics, curata da Viktoria Ilyushkina e Olesya Turkina nelle sale underground della struttura.

La serata, tuttavia, è dedicata a Grrr Jamming Squeak, l’installazione di Paola Pivi ideata nel 2010 e riproposta per Manifesta con il concerto di New Composers, un gruppo di musicisti fenomenali; comprende uno studio di registrazione che può essere usato dai visitatori seguendo alcune regole, come quella di inserire nella composizione suoni di animali preregistrati. Alle pareti, manifesti e gigantografie di scimmie e uccelli. Abbiamo chiesto alla Pivi di descrivere il lavoro e raccontare come era stato accolto a Rotterdam quando era stato allestito la prima volta, provando a capire il perché di questa fonte di ispirazione… “animalier”. La risposta? “Ho vissuto in Alaska e ad Alicudi, due luoghi dove la natura, il paesaggio e i suoi abitanti sono predominanti”…

– Antonella Crippa

 

 

CONDIVIDI
Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Ha una formazione come storica dell’arte: ha frequentato la facoltà di Conservazione dei beni culturali a Viterbo e la Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta). Successivamente, ha intrapreso l’attività di esperta di arte moderna e contemporanea, lavorando anche come valutatrice di progetti europei. Da otto anni è responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale è anche membro del consiglio di amministrazione. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.
  • Spero che la frase della pivi fosse una battuta e non una risposta da artista seria perché altrimenti…