San Pietroburgo Updates: la quiete prima di Manifesta. Parte domani l’attesa decima edizione della biennale itinerante: Artribune ci sarà, con puntuali reportage live

A 250 anni dalla fondazione del Museo più importante della Russia, e a 25 dalla prima delle biennali nomadi, apre domani 26 giugno per la stampa la Manifesta delle ricorrenze. Maestro delle cerimonie Kaspar Konig, decano delle “esposizioni universali” dell’arte contemporanea, come lo sckulptur projeckte a Munster. Manifesta 10, finanziata dal Programma Cultura dell’Unione Europea, […]

A 250 anni dalla fondazione del Museo più importante della Russia, e a 25 dalla prima delle biennali nomadi, apre domani 26 giugno per la stampa la Manifesta delle ricorrenze. Maestro delle cerimonie Kaspar Konig, decano delle “esposizioni universali” dell’arte contemporanea, come lo sckulptur projeckte a Munster. Manifesta 10, finanziata dal Programma Cultura dell’Unione Europea, la piattaforma per un’Europa delle diversità, unita e prospera, si applica con metodo a facilitare le relazioni turistico culturali della Russia, tra i partner strategici dell’Europa di oggi.
L’obiettivo della mostra: consentire al turismo locale e internazionale “un’esperienza e la conoscenza della storia geopolitica dei luoghi“. Il palcoscenico: l’Ermitage, il palazzo della auto rappresentazione russa per eccellenza. Qui sono conservate le opere d’arte comperate sul mercato internazionale dalla seconda metà del Settecento in avanti, arrivate dal Golfo di Finlandia a blocchi di più di centinaia alla volta. Non arte russa ma italiana, francese, fiamminga. La città tutta è la manifestazione concreta del desiderio di importare e riprodurre il meglio della cultura architettonica e visiva d’occidente, con dispendio di risorse straordinario e pianificazione presovietica.
Anche Manifesta potrebbe essere considerata uno dei prodotti culturali da importazione? Nelle strade della luminosa notte bianca di ieri sera, nessuna indicazione dell’apertura della mostra. Oggi le procedure di accredito, con la consueta distribuzione delle borsine arancio-olandesi, mentre nella piazza antistante il Palazzo d’Inverno centinaia di cadetti della polizia provano la parata di domani per festeggiare la fine dell’anno scolastico, al ritmo della marcetta militare. Questa sera il welcome party con Paola Pivi. Tira aria di compromesso. Dicono che qui sia la normalità.

– Antonella Crippa

 

 

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Ha una formazione come storica dell’arte: ha frequentato la facoltà di Conservazione dei beni culturali a Viterbo e la Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta). Successivamente, ha intrapreso l’attività di esperta di arte moderna e contemporanea, lavorando anche come valutatrice di progetti europei. Da otto anni è responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale è anche membro del consiglio di amministrazione. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.