Mark Gill, dalla Notte degli Oscar alla soirée del Festival Alto Vicentino: vincitore del premio per il miglior corto. Incoronata anche l’italiana Lorenza Indovina

Ottava edizione del Festival Alto Vicentino – Mostra Internazionale del Film Corto, legato al territorio di Santorso, in provincia di Vicenza. L’arte dei cortometraggi si dispiega in un percorso itinerante, per trasformarsi in una mostra dal respiro internazionale. Oltre 1500 i registi da tutto il mondo iscrittisi al concorso con i loro short film. Dopo […]

Festival Alto Vicentino, Villa Rossi - Santorso (Vicenza)

Ottava edizione del Festival Alto Vicentino – Mostra Internazionale del Film Corto, legato al territorio di Santorso, in provincia di Vicenza. L’arte dei cortometraggi si dispiega in un percorso itinerante, per trasformarsi in una mostra dal respiro internazionale. Oltre 1500 i registi da tutto il mondo iscrittisi al concorso con i loro short film. Dopo un lavoro di selezione e scrematura durato mesi, gli organizzatori hanno scelto le opere migliori, quindi sottoposte ad un’attenta giuria di professionisti, esperti e professori universitari, e poi premiate durante la cerimonia ufficiale dello scorso 21 giugno.
Il premio per il miglior cortometraggio è andato a “The Voorman Problem” di Mark Gill, candidato agli Oscar 2014 e special guest dell’evento. La giuria lo ha apprezzato “Per l’originalità della storia e la metafisica profondità di sguardo con il quale si racconta la relatività dei ruoli e l’introspezione del confine tra follia e normalità”. E ancora, tre le varie categorie: premio come miglior corto amatoriale alla Corea del Nord con il film di Jaebin Han “Kiss of feet”; miglior montaggio a una pellicola di Cipro, “5 way 2 die”; miglior regia al corto italiano “Un uccello molto serio” della regista Lorenza Indovina.
Così, nella cornice ottocentesca di Villa Rossi, residenza del noto imprenditore Alessandro Rossi, sono stati allestiti punti di proiezione sparsi per tutto il parco, offrendo proposte di ogni genere, dai film sperimentali ai documentari, passando per l’horror, la fantascienza e gli sketch commedy.
Novità di quest’anno era Extrart, un percorso espositivo con dieci artisti, ancora una volta all’interno del parco, che ha accompagnato gli spettatori, tra molteplici suggestioni visive, verso l’area di proiezione principale. Un tentativo di andare oltre, fuori dagli schemi, a cavallo dell’immaginazione. Una location insolita in cui le immagini in movimento dei cortometraggi si sono in qualche modo materializzate attraverso opere, performance, installazioni.

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