Arte di lotta e di governo. Immagini del blitz notturno dell’artista e performer Iginio de Luca a Roma: vota Paolo Uccello, o Lucio Fontana, o Gino De Dominicis

Siete fra i tantissimi indecisi su come indirizzare il vostro voto alle elezioni europee di domenica 25 maggio? O addirittura siete fra quelli che alla fine non voteranno proprio? Ecco una notizia che potrebbe farvi scegliere in maniera diversa: potreste votare Paolo Uccello. O Lucio Fontana, o anche Gino De Dominicis. E non si tratta […]

Siete fra i tantissimi indecisi su come indirizzare il vostro voto alle elezioni europee di domenica 25 maggio? O addirittura siete fra quelli che alla fine non voteranno proprio? Ecco una notizia che potrebbe farvi scegliere in maniera diversa: potreste votare Paolo Uccello. O Lucio Fontana, o anche Gino De Dominicis. E non si tratta di improbabili omonimie: è l’ennesima trovata dell’artista e performer Iginio de Luca, che da un po’ ha scelto di concentrare le proprie “attenzioni” sulla politica. Fin da quando piazzò un gigantesco panino con la mortadella in piazza del Campidoglio, sotto le finestre dell’allora sindaco Gianni Alemanno, fino a forchetta e coltello messe in mano ad Angelino Alfano su un grande manifesto elettorale.
E sono ancora i manifesti il veicolo della nuova campagna: “mancano i politici; di essi è rimasto l’involucro, lo stampo colorato. In sostituzione io candido gli artisti che, con la loro responsabile follia, destituiscono dal trono dell’abbrutimento parlamentare uomini dissociati dalla realtà che non si specchiano più nel pensiero collettivo”. Ecco allora la serie di affissioni che la scorsa notte sono comparse in giro per Roma, e che Artribune vi fa vedere in anteprima. Dieci gli artisti “candidati”, a partire da vota Paolo Uccello, affisso in Piazzale Aldo Moro, all’Università La Sapienza, a vota Lucio Fontana (nei pressi della Basilica di San Giovanni in Laterano), vota Piero Manzoni (nei pressi del policlinico Umberto I), vota Pino Pascali (nei pressi della galleria d’Arte Moderna), vota Carla Accardi (in via Giulio Cesare vicino al tribunale e alle caserme), vota Alighiero Boetti (nei pressi dell’ Auditorium), vota Ketty La Rocca (casa della memoria di via Tiburtina, San lorenzo), vota Gino De Dominicis (nei pressi del MAXXI), vota Alberto Burri (nei pressi del MACRO di piazza Giustiniani, Testaccio), vota Maurizio Cattelan (nei pressi del MACRO di piazza Giustiniani, Testaccio). Ecco qualche immagine…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Massimo Nardi

    tutti eletti……..bella questa Iginio