Al via a Roma l’attività della Fondazione per l’Arte. Nella nuova sede del Mandrione, una residenza/cantiere di tre settimane per quattro giovani artisti

Noi di Artribune vi avevamo anticipato la notizia già da un paio di mesi: ora quell’anteprima diventa realtà, con dati più precisi che anche in questo caso riusciamo a svelarvi per primi. Di che parliamo? Della Fondazione per l’Arte, nuovo soggetto che si va ad aggiungere alle molte fondazioni private nate e cresciute negli ultimi […]

Un interno della nuova sede della Fondazione per l’Arte

Noi di Artribune vi avevamo anticipato la notizia già da un paio di mesi: ora quell’anteprima diventa realtà, con dati più precisi che anche in questo caso riusciamo a svelarvi per primi. Di che parliamo? Della Fondazione per l’Arte, nuovo soggetto che si va ad aggiungere alle molte fondazioni private nate e cresciute negli ultimi anni a Roma: soggetto già attivo da qualche anno, ma che ora trova una sua sede in un grande capannone nel complesso industriale del Mandrione, tra un antico acquedotto e la ferrovia. Con un progetto culturale che ne farà un po’ residenza, un po’ spazio espositivo, un po’ piattaforma affidata di volta in volta ad un curatore diverso, un po’ stage per discipline affini all’arte contemporanea come il teatro, la musica, la danza.
Si parte appunto con una residenza/cantiere di tre settimane – a cavallo fra maggio e giugno -, che vede protagonisti quattro giovani artisti della generazione che sta segnando il panorama italiano degli anni dieci: Giuseppe Buzzotta, Gianluca Concialdi, Andrea Kvas, Vincenzo Schillaci. “Pensato come una piattaforma di confronto costruita intorno alla condivisione del luogo e del tempo del lavoro, il progetto”, che è ideato e curato da Daniela Bigi, “prevede la realizzazione corale e contestuale di una mostra che verrà inaugurata al termine della residenza”. Titolo di questa prima residenza: Ah, si va a Oriente!, citazione di un verso contenuto nella poesia L’uomo di Bandung di Pier Paolo Pasolini. Un invito a fuggire a Oriente, che si traduce poi in una gita in macchina nella periferia romana.

Fondazione per l’Arte
Via del Mandrione, 105 – Roma
www.fondazioneperlarte.org