Salone Updates: lezioni di metodo dai cugini francesi. Superstudio più ospita i progetti realizzati grazie al VIA. Ecco come il Ministero transalpino sostiene i giovani designer

La scuola del futuro prende forma intorno al tablet e agli altri dispositivi digitali. Il salotto come isola domestica, modulato intorno a un paravento e a una serie di elementi mobili. Una lampada che permette di monitorare la qualità dell’aria della stanza in cui si trova, segnalando la concentrazione di anidride carbonica attraverso un effetto […]

VIA2014 - foto ©Colombe Clier

La scuola del futuro prende forma intorno al tablet e agli altri dispositivi digitali. Il salotto come isola domestica, modulato intorno a un paravento e a una serie di elementi mobili. Una lampada che permette di monitorare la qualità dell’aria della stanza in cui si trova, segnalando la concentrazione di anidride carbonica attraverso un effetto sonoro. Una serie di sedute realizzate con materiali diversi, dal legno al feltro.
Sono soltanto alcuni dei progetti di giovani designer francesi finanziati dalle Aides à la création 2014 del VIA, organismo sostenuto dal Ministero dell’Industria transalpino che si propone di valorizzare e promuovere, in Francia e all’estero, la creatività e l’innovazione nel campo dell’arredamento. Esistono diverse borse, finanziate direttamente dal VIA oppure trasversalmente, grazie a forme di partenariato con aziende private. La più importante è la Carte blanche, un assegno di ricerca attribuito a un giovane di talento, selezionato da una commissione per l’originalità e la maturità del suo approccio creativo.
I diciassette prototipi elaborati grazie al mecenatismo del VIA sono al centro di una mostra al Superstudio più di via Tortona. In accordo con le linee guida del VIA, tutti i progetti propongono innovazioni nell’ambito di materiali, tecniche, processi industriali e pratiche eco-responsabili.

VIA2014 - foto ©Colombe Clier
VIA2014 – foto ©Colombe Clier

La Carte Blanche di quest’anno è stata attribuita a EliumStudio, team parigino formato da cinque designer uniti nel segno del “less is more”. Il progetto presentato, dal titolo “En archipel”, si interroga sull’evoluzione degli spazi destinati all’apprendimento, nei quali l’integrazione di dispositivi digitali diventa fondamentale.  L’aula diventa un ecosistema, nel quale i mobili si adattano alle necessità e al tipo di lezione, mentre insegnanti e studenti si spostano all’interno di spazi multifunzionali. Gli elementi di base – tavoli, cuscini, sgabelli – sono estremamente versatili e consentono all’utente, allievo o professore che sia, di adottare la postura che gli è più congeniale.
La seconda parte della mostra, “Talents & Economy”, presenta una sessantina di oggetti legati al rapporto tra design e produzione di valore, in oggetti di natura eterogenea. Dai mobili alle lampade, dagli elettrodomestici all’elettronica di consumo, dallo sport ai trasporti, troviamo le opere di alcuni tra i creativi francesi più conosciuti: Jean-Marie Massaud, Inga Sempé, Patrick Norguet, i fratelli Bouroullec

–   Giulia Marani

France Design
Superstudio più – Via Tortona 27, Milano
Fino al 13 aprile
www.francedesign.eu
www.via.fr

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Giulia Marani
Classe 1983, genovese di nascita e di cuore. Dopo la laurea in comunicazione all’Università degli Studi di Milano, soccombe al fascino di Parigi, dove vive per sei anni, lavorando come ufficio stampa in ambito editoriale e nella redazione della rivista di architettura e design Architectures à vivre.