Idea Finesettimana. Weekend in Toscana, tra Siena e San Gimignano, per due grandi narratori del Novecento. Dall’amatissima satira di Sergio Staino alle fotografie iconiche di Elliott Erwitt

Si chiama  Satira e Sogni l’antologica che Siena dedica ad un suo illustre concittadino, uno che dell’immaginazione fusa con l’esprit satirico ha fatto il suo verbo e la sua fortuna. Sergio Staino, nato per l’esattezza a Piancastagnaio sull’Amiata, un piccolo comune del senese, è il protagonista di questa grande mostra, la prima che riassume tutto […]

Elliott Erwitt - Usa, Santa Monica, California, 1955 - © Elliott Erwitt/Contrasto

Si chiama  Satira e Sogni l’antologica che Siena dedica ad un suo illustre concittadino, uno che dell’immaginazione fusa con l’esprit satirico ha fatto il suo verbo e la sua fortuna. Sergio Staino, nato per l’esattezza a Piancastagnaio sull’Amiata, un piccolo comune del senese, è il protagonista di questa grande mostra, la prima che riassume tutto il suo lavoro, ospitata dal prossimo 4 aprile negli spazi di Santa Maria della Scala. Trecento opere, che vanno dalle prime strisce di Bobo per Linus, risalenti agli anni Settanta, fino alle creazioni più recenti, in cui compare l’uso del digitale. Staino, infatti, a causa di alcuni problemi progressivi alla vista, intorno agli inizi del 2000 ha abbandonato il disegno tradizionale a china o a matita, che lo aveva reso celebre nella freschezza e nell’incisività del segno, per convertirsi all’uso della penna elettronica e dello scanner: “Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste”, ha commentato. “In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva”. Le sue mitiche vignette, che affidano pungenti stilettate socio-politiche a un mondo di personaggi genuini, affettuosi  vicini della porta accanto,  raccontano una satira sottile, elegante, fatta di sorrisi teneri ed amari, di ironiche freddure e di lieve disincanto.  Restituita da un candido tratto acquerellato, più sentimentale che analitico.
Sempre a Siena, a partire da venerdì 4 e con una serie di appuntamenti dilazionati lungo tutto il mese di aprile, Palazzo Chigi Zondadari ospita un progetto di Stefano Mazzali, a cura di Walter Guadagnini, dal titolo Portraits Live Performance Ellis Island: l’autore, catturando i volti del pubblico, come in una galleria di foto segnaletiche, volge il pensiero a quell’antico arsenale militare newyorchese – Ellie Isnald – che tra ‘800 e ‘900 accoglieva e schedava i migranti appena sbarcati negli Stati Uniti.

Elliott Erwitt - Usa, Santa Monica, California, 1955 - © Elliott Erwitt/Contrasto
Elliott Erwitt – Usa, Santa Monica, California, 1955 – © Elliott Erwitt/Contrasto

Restando in zona, il giorno successivo ci si sposta a San Gimignano, dove la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” ospita una mostra su Elliot Erwitt, un progetto di Civita e SudEst57, curato da Biba Giacchetti e organizzato da Opera Laboratori Fiorentini. L’evento ripercorre le principali tematiche e le tappe della carriera del grande fotografo americano, nato nel 1928, attraverso quarantadue scatti rappresentativi, selezionati da lui stesso. Al piccolo corpus si aggiungono nove autoritratti, presentati in esclusiva.
Erwitt, nome di punta della prestigiosa agenzia Magnum, reclutato nel 1953 direttamente da Robert Capa, ha scattato immagini divenute iconiche, tra le più popolari e apprezzate del Novecento:  dal bacio dei due fidanzati riflesso nello specchietto retrovisore di un’automobile, ai ballerini sotto la pioggia stagliati contro la Tour Eiffel; dai ritratti di uomini e donne celebri, come Che Guevara e Marilyn Monroe, fino ai momenti rubati alla vita di star come Grace Kelly, fotografata al ballo del suo fidanzamento, o come Jacqueline Kennedy, affranta ai funerali del marito. E poi le foto di denuncia, nei reportage drammatici e nei viaggi in giro per il mondo, e quelle di gente comune, di scintillanti metropoli, di incantevoli paesaggi. Sempre glorificando la bellezza di attimi fuggenti, in un bianco e nero contrastato, vellutato, costruito nel gioco magistrale di luci nitide e di ombre piene. Un occhio infallibile, capace di spingere la prosa verso la poesia, penetrando l’anima del mondo e delle cose con un‘esattezza prodigiosa.

– Helga Marsala

Elliott Erwitt, Icons
opening: 5 aprile 2014, ore 11.30
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada
Via Folgore Da San Gimignano 11, San Gimignano
Sergio Staino, Satira e Sogni
opening: 4 aprile 2014, ore 11.30
Santa Maria della Scala – Piazza del Duomo 2, Siena

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.