White Noise Gallery, buona la prima. Tante immagini dall’opening romano del nuovo spazio, con la personale dell’artista quarantenne Pax Paloscia

Serata frizzante quella di ieri sera – sabato 15 marzo – all’inaugurazione della White Noise Gallery, a Roma. Negli spazi della nuova galleria, situata nello storico quartiere di San Lorenzo (via dei Marsi 22) era di scena la personale dell’artista romano Pax Paloscia (classe 1974). L’esposizione, intitolata Moodboard e scelta per il debutto dai galleristi […]

Serata frizzante quella di ieri sera – sabato 15 marzo – all’inaugurazione della White Noise Gallery, a Roma. Negli spazi della nuova galleria, situata nello storico quartiere di San Lorenzo (via dei Marsi 22) era di scena la personale dell’artista romano Pax Paloscia (classe 1974). L’esposizione, intitolata Moodboard e scelta per il debutto dai galleristi Carlo Maria Lolli Ghetti ed Eleonora Aloise, ha visto un’ottima partecipazione degli addetti ai lavori e non solo. Lo spazio espositivo, distribuito su tre livelli espositivi, propone una buona selezione di opere di Paloscia, eseguite sia sul grande e che sul piccolo formato: buono il progetto espositivo, buona l’illuminazione delle opere, tanti gli apprezzamenti. Ora, spazio all’ampia fotogallery…

– Giuseppe Arnesano

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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.
  • detta così questa è la “grande bellezza” che poteva stare nell’omonimo film.

  • Anna

    Se poi il “giornalista” sapesse come si scrive bianco in inglese sarebbe tutto ancora più bello.

  • Lucia

    Se poi sapesse che Pax Paloscia è una donna sarebbe ancora meglio…