Finmeccanica in soccorso di Pompei. Questa la novità più rilevante emersa dal vertice di Franceschini: in arrivo (gratis) servizi e tecnologie sperimentali

Nella nota diffusa dal ministero occupa l’ultimo punto, ma in realtà – se ben gestita e sviluppata – potrebbe essere la novità più rilevante emersa dalla riunione d’emergenza convocata dal ministro Franceschini per affrontare il problema dei recentissimi crolli avvenuti nel sito archeologico di Pompei. Parliamo della convenzione siglata tra Mibact e Finmeccanica per “fornire […]

Pompei

Nella nota diffusa dal ministero occupa l’ultimo punto, ma in realtà – se ben gestita e sviluppata – potrebbe essere la novità più rilevante emersa dalla riunione d’emergenza convocata dal ministro Franceschini per affrontare il problema dei recentissimi crolli avvenuti nel sito archeologico di Pompei. Parliamo della convenzione siglata tra Mibact e Finmeccanica per “fornire servizi e tecnologie sperimentali di rilevamento satellitare volti a prevenire il rischio idrogeologico, migliorare l’ operatività degli addetti del sito, integrare il monitoraggio dello stato di conservazione e fornire smart app per coinvolgere i visitatori nella tempestiva segnalazione di situazioni potenzialmente critiche all’interno dell’area archeologica”. Provvedimenti che, se gestiti nel miglior modo in fase operativa, potrebbero finalmente tentare di aggredite strutturalmente gli annosi problemi dell’area, innestando l’impegno di un’azienda dal know how il cui prestigio è riconosciuto a livello mondiale. Alla riunione di oggi – martedì 4 marzo – partecipavano il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Osanna, il direttore generale delle antichità Malnati, il direttore generale ed il vicedirettore del Grande Progetto Pompei Nistri e Magani, il direttore regionale per i beni culturali della Campania Angelini, il capo dell’ufficio legislativo del Mibact Carpentieri, il capo di Gabinetto D’Andrea e l’architetto Di Francesco. Tanti comunque i provvedimenti assunti, li riportiamo nel dettaglio:

– L’avvio di tutte le procedure necessarie ad effettuare gli interventi di ‘somma urgenza’ nelle aree interessate dai crolli per ripristinare le murature collassate ed intervenire su quelle ad immediato pericolo;

– l’utilizzo di 2 milioni di euro sui fondi ordinari della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia per interventi di manutenzione ordinaria del sito, presupposto indispensabile per ogni intervento di tipo straordinario e strutturale;

– il completamento delle procedure di nomina del Prof. Massimo Osanna che, da domani, prenderà servizio come Soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia;

– l’invio per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del bando per il Piano della conoscenza del valore di 8,2 milioni di euro;

– l’accelerazione dell’esame delle proposte pervenute per la gara per la realizzazione del sistema informativo geografico di Pompei del valore di € 500.000, che servirà di base per la futura programmazione di tutti gli interventi di conservazione nell’area.

– l’inizio, dopo l’avvenuta consegna del cantiere, dei lavori di consolidamento idrogeologico delle Regiones III e IX, ossia dell’area della città attualmente non scavata vicina a quella interessata nel novembre 2010 dal crollo della Schola armaturarum;

– l’autorizzazione della procedura di individuazione delle 20 unità di personale della Pubblica Amministrazione destinate alla struttura del Direttore generale di progetto con la pubblicazione del relativo avviso sul sito del MiBACT e, successivamente, della Presidenza del Consiglio;

– l’autorizzazione della procedura di individuazione delle ulteriori 10 unità di personale necessarie alla costituzione dell’Unità Grande Pompei che si occuperà del progetto strategico di recupero dell’intera zona Unesco che investe l’area vasta da Portici a Castellamare;

– la sollecita definizione di una convenzione tra Mibact e Finmeccanica per fornire servizi e tecnologie sperimentali di rilevamento satellitare volti a prevenire il rischio idrogeologico, migliorare l’ operatività degli addetti del sito, integrare il monitoraggio dello stato di conservazione e fornire smart app per coinvolgere i visitatori nella tempestiva segnalazione di situazioni potenzialmente critiche all’interno dell’area archeologica. I servizi e le tecnologie saranno forniti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica – Selex ES e Telespazio – a titolo di erogazione liberale. Da quanto emerso in un incontro che ha preceduto la riunione, la convenzione potrà essere sottoscritta nei prossimi giorni.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.