Carlo De Benedetti in soccorso dell’innovazione tecnologica in Italia. Presentata a Torino Make in Italy Cdb onlus, fondazione a sostegno dei makers, artigiani digitali

È ancora possibile fare qualcosa di utile per l’innovazione in Italia? Risposta affermativa da parte di Carlo De Benedetti, che si è reso disponibile a finanziare la Fondazione Make in Italy Cdb onlus, rigorosamente senza scopo di lucro, per contribuire alla crescita di un nuovo Made in Italy. Il motivo per cui De Benedetti si […]

Da sinistra Riccardo Luna, Carlo De Benedetti, Massimo Banzi

È ancora possibile fare qualcosa di utile per l’innovazione in Italia? Risposta affermativa da parte di Carlo De Benedetti, che si è reso disponibile a finanziare la Fondazione Make in Italy Cdb onlus, rigorosamente senza scopo di lucro, per contribuire alla crescita di un nuovo Made in Italy. Il motivo per cui De Benedetti si è fatto coinvolgere in questa avventura dal co-fondatore della scheda elettronica Arduino Massimo Banzi (presidente) e dall’ex direttore dell’edizione italiana di Wired Riccardo Luna (vicepresidente), diventandone presidente onorario, l’ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione al Toolbox di Torino, dove si festeggiava anche il secondo anniversario del primo FabLab: “il problema principale in Italia è la mancanza di lavoro, ma non credo che si possa risolvere con politiche industriali, secondo me parola archeologica, o con piani di varia natura. Penso che bisogna tornare a mettere al centro l’uomo e il lavoro”.
Ecco allora la nascita di una Fondazione, costituita per rafforzare il movimento dei makers, per diffondere il valore della rete e della cultura digitale e per far crescere la rete dei FabLab (circa 43 attualmente attivi in Italia), le palestre laboratorio di fabbricazione digitale dove tutti diventano potenzialmente designer e produttori, grazie all’uso di stampanti 3D e macchine a taglio laser. Make in Italy Cdb onlus, presto con sede operativa a Milano e formata da un board di giovanissimi (dai 14 ai 19 anni) per avere sempre idee fresche e nuove, si propone dunque di aiutare chi non ha mezzi per esprimere il proprio talento, sostenere i sogni e i bisogni degli innovatori migliori, fare formazione digitale ai giovani.

– Claudia Giraud

fablabtorino.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).