Al Pecci di Milano Vedovamazzei, tra le coppie dell’arte più celebri d’Italia. Ospiti dei Martedì Critici, raccontano di sè, dopo ventitré anni di lavoro in simbiosi

Nel nome c’è già il senso del progetto, di un intero percorso. Stella Scala e Simeone Crispino diventano Vedovamazzei nel 1991, grazie al loro primo lavoro insieme. L’idea arrivò da una targa di incerta provenienza, trovata a Napoli casualmente: la vedova era lei, la donna, Mazzei lui, il coniuge scomparso. Unendo le due parole in […]

Vedovamazzei, After Love, 2006

Nel nome c’è già il senso del progetto, di un intero percorso. Stella Scala e Simeone Crispino diventano Vedovamazzei nel 1991, grazie al loro primo lavoro insieme. L’idea arrivò da una targa di incerta provenienza, trovata a Napoli casualmente: la vedova era lei, la donna, Mazzei lui, il coniuge scomparso. Unendo le due parole in una sola veniva fuori un’entità ambigua e duale, una fusione feconda che sanciva il patto tra due unità indissolubili e modificate. Da allora, Stella e Simeone non hanno smesso di lavorare insieme. E non c’è mai un io e un tu, nel processo creativo. Il “noi” è entità esterna alle due singolarità: è il volere/immaginare/desiderare che si incarna in un’intuizione sola. E quindi in un’opera.
E sono, le loro opere, assolutamente molteplici, eterogenee. Dai disegni alle sculture, dalle installazioni agli acquerelli, dal suono al video, passando per la fotografia. Tutto – materiali, linguaggi, codici – diventa essenziale per la costruzione di un discorso intorno allo spazio, all’esistenza, al quotidiano. Progetti di grandi, medie o piccole dimensioni indagano la realtà con un approccio poetico e concettuale, operando spostamenti minimi e lasciando emergere il potenziale folle, ironico, inquieto delle cose e delle loro relazioni: mobili, oggetti, ambienti, memorie. Ne deriva una nuova sintassi, fatta di incastri insoliti, di micro scoperte, di disequilibri.
Vedovamazzei sono gli ospiti del secondo appuntamento dei Martedì Critici, per la stagione milanese iniziata col 2014. A introdurli, come sempre, l’immancabile Alberto Dambruoso, anima del ciclo, affiancato al Museo Pecci da  Stefano Pezzato.

– Helga Marsala

4 febbraio 2014
Museo Pecci – Ripa di Porta Ticinese 113, Milano
ore 19.30
Ingresso: libero
www.imartedicritici.com
www.centropecci.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • enrico cenci

    Ecco che fine fanno le eterne promesse del sistema dell’arte italiano, si arriva alla soglia dei 50 anni e più di venti anni di lavoro non hanno portato nessun esito significativo sul versante estero, con ormai nessuna speranza di poter fare il salto a cui tutti ambiscono.
    E come loro ce ne sono tanti altri, bartolini, airò, arienti eccetera eccetera. sembrava dovessero fare chissà che cosa e invece li aspetta un tristissimo futuro pieno di ovvietà.
    per nulla al mondo vorrei essere nei loro panni in questo momento.