Il monumento a Giovanni Paolo II di Oliviero Rainaldi a Roma? È uno degli undici più brutti del mondo. Parola di CNN

Se ne è parlato in tutte le salse: brutto, massiccio, sbagliato, non somigliante, ricettacolo per immondizie o anche improvvisato vespasiano, poi leggermente migliorato dopo le correzioni, tutto sommato accettabile. Poi ha prevalso il realismo: abbiamo tanti problemi di cui occuparci, resti lì e così sia. Ora a riaccendere le luci della ribalta sul Monumento a […]

Il monumento a Giovanni Paolo II di Oliviero Rainaldi a Roma

Se ne è parlato in tutte le salse: brutto, massiccio, sbagliato, non somigliante, ricettacolo per immondizie o anche improvvisato vespasiano, poi leggermente migliorato dopo le correzioni, tutto sommato accettabile. Poi ha prevalso il realismo: abbiamo tanti problemi di cui occuparci, resti lì e così sia.
Ora a riaccendere le luci della ribalta sul Monumento a Giovanni Paolo II di Oliviero Rainaldi, collocato a Roma davanti alla Stazione Termini, ci pensa nientemeno che la CNN: collocandolo fra i “world’s ugliest monuments”, i monumenti più brutti del globo. Lo sappiamo, l’obbiettività di queste classifiche, tanto amate dai media anglosassoni, è e resta assai relativa: eppure non può non far riflettere una citazione da parte di un soggetto così distaccato, lontano dalle dinamiche e dagli equilibri italiani.
Alla fine, forse, l’inchiesta si trasformerà in pubblicità per la controversa – questo è indiscutibile – opera: del resto la “concorrenza”, nella lista, è agguerrita: si va da un iperrealista e plasticoso Michael Jackson tribute (Londra) ad un retorico ed enfatico Neutrality Monument (Turkmenistan), ad un ingessato e fideistico Monument to Party’s Founding (Nord Corea), ad un incauto e dozzinale Stonehenge WWI memorial (Washington), fino al lascivo e liquido A Conversation with Oscar Wilde (ancora Londra). Li vedete nelle immagini, voi chi votate?

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Maurizio Oddo

    E’ possibile conoscere i nomi dei critici che hanno barbaramente composto l’indegna classifica? Confrontare alcuni mostri americani con l’opera Roma oltre che essere esercizio indegno, dà la misura della competenza degli illustri critici. Verdetto vergognoso.

  • antonio arévalo

    Peccato che la CNN non sia venuta a Viterbo, qui la passata amministrazione ci ha donato un bel regalo (rifiutato altrove ha trovato collocamento qui): http://www.artribune.com/2011/07/seward-johnson-forever-smobilitato-fra-le-pernacchie-all’eur-il-mostro-zitto-zitto-ricompare-a-viterbo/

    • filippo

      fetelo tornare all’eur, lo abbiamo apprezzato tantissimo!

    • stefano

      veramente io lo vedevo sempre all’eur e nella rotonda con l’obelisco stava benissimo… ed è stato un peccato che lo abbiano rimosso… un peccato che sia stato relegato in quel giardinetto ( e tra l’altro deturpato, si vede bene dalle foto del link)…