Tutti i record in asta del 2013. La copertina spetta di diritto a Francis Bacon, ma ripercorriamo tutti i top lot dell’anno che si conclude

Mai come quest’anno l’arte contemporanea ha catalizzato su di sé i riflettori del mercato, con un ritmo incalzante di record d’asta iniziati a maggio a New York e culminati lo scorso novembre nella stessa piazza. Risultati però che non rispecchiano lo stato del mercato dell’arte nella sua interezza: i 20 momenti più clamorosi del 2013 […]

Francis Bacon - Three Studies of Lucian Freud, record all time a 142 milioni di dollari

Mai come quest’anno l’arte contemporanea ha catalizzato su di sé i riflettori del mercato, con un ritmo incalzante di record d’asta iniziati a maggio a New York e culminati lo scorso novembre nella stessa piazza. Risultati però che non rispecchiano lo stato del mercato dell’arte nella sua interezza: i 20 momenti più clamorosi del 2013 rappresentano infatti solamente il 5% del volume d’affari complessivo, per un totale di 669 milioni di dollari, secondo Artnet. In generale, il giro d’affari annuale del mercato dell’arte internazionale sta conoscendo una contrazione: secondo l’indice Mei Moses, il rendimento degli ultimi 12 mesi è sceso al 2.2%, una percentuale molto bassa rispetto allo storico di questo indice. Già a fine 2012 era stata registrata una perdita del 3.28% in un anno. A confronto, l’indice S&P500 ha generato un rendimento del 29.1% nel 2013.
A chiusura dell’anno, vi proponiamo una Top20 dei principali risultati d’asta, in cui appare evidente la dominanza maschile dei risultati milionari, e una ripartizione accentrata su New York a maggio e novembre di queste grandi performance, da Christie’s in primis. Le aste newyorchesi, da sole hanno raggiunto il 9% del fatturato annuale d’asta, con oltre un miliardo di dollari di totale. Top lot del 2013 l’indimenticabile Three Studies of Lucian Freud di Francis Bacon, aggiudicato a novembre da Christie’s New York per la cifra record di $142,4 milioni, l’opera più costosa mai venduta in asta, sorpassando il precedente record per l’Urlo di Edvard Munch nel maggio 2012. Secondo posto piazzato da Sotheby’s invece, sempre a New York, con un record per l’artista Pop per eccellenza, Andy Warhol. La mitica serie Death and Disaster ha raggiunto un altro grande traguardo con l’opera Silver Car Crash venduta a $105,4 milioni, partendo da una stima di $60 milioni. A seguire, terza posizione con il record per un artista vivente – strappato a Gerhard Richter – con Balloon Dog (Orange) di Jeff Koons, battuto a $58,4 milioni da Christie’s New York a novembre. Richter lo troviamo solo alla undicesima posizione con Domplatz, Mailand del 1968, una storica opera fotografica venduta a $37,1 milioni da Sotheby’s a maggio.
Quarta posizione per Jackson Pollock con Number 19, 1948, che in maggio ha raggiunto $58,3 milioni, mentre in quinta posizione ritroviamo Andy Warhol, che a novembre ha segnato $57,2 milioni con Coca-Cola del 1962, e ritorna anche in decima posizione con Four Marilyns, venduta questa volta da Phillips a maggio a $38,2 milioni. L’altro grande collega, Roy Lichtenstein, si attesta in sesta posizione in maggio con Woman with Flowered Hat del 1963, venduto a $56,1 milioni e in quattordicesima con una altro soggetto femminile, Seductive Girl a $31,5 milioni. Chiudono la top ten Jean-Michel Basquiat con Dustheads venduto a maggio a $48,8 milioni; Mark Rothko con Untitled (No. 11) con $46 milioni a novembre e Barnett Newman con Onement VI del 1953 battuto a  $43,8 milioni a maggio.
L’Espressionismo Astratto torna in dodicesima posizione con Pollock, Number 16 battuto a $32,6 milioni; tredicesima posizione per Willem de Kooning con Untitled VIII del 1977 a $32 milioni, artista che fa sua anche la diciannovesima piazza con Untitled V del 1975 a $24,8 milioni. Quindicesima e diciottesima posizione ancora per Jean-Michel Basquiat; seguono dalla sedicesima Gerhard Richter e Christopher Wool, per concludere i primi venti risultati dell’anno a Hong Kong, nell’asta di anniversario per i 40 anni di Sotheby’s in Asia, con la stella cinese Zeng Fanzhi, L’ultima cena, battuta alla cifra record di $23,2 milioni.
Dopo questa carrellata di cifre “stellari” in un vertiginoso gioco al rialzo culminato a novembre, cosa ci dovremo aspettare nel 2014? La fascia di mercato più alta continuerà ad essere sostenuta dagli ultraricchi americani e asiatici, alla ricerca di trofei e orientandosi dunque verso un ristretto gruppo di nomi. Così come per le vendite durante le più prestigiose fiere d’arte, rivolgendosi agli artisti rappresentati dalle gallerie principali. Se questo trend verrà confermato, la top ten del 2014 arriverà forse a toccare il livello dei $200 milioni?

– Martina Gambillara

  • e i miei lavori dai 30 ai 300euro?
    :-)

  • Angelov

    Un paragone tra ciò che accade in America in fatto di mercato d’arte e l’Europa, o in particolare l’Italia, è improponibile.

    Un continente dove tutto è impostato su scala industriale, e le cui potenzialità rimangono ancor oggi quasi intaccate; capace di far leva su talenti provenienti dal resto del mondo che con facilità sono portati ad integrarsi etc

    Tutto questo è di vitale importanza, perché serve a definire una identità culturale sentita come necessaria, e fondamentale per il futuro di questa nazione, e forse anche per il mondo, costi quel che costi…

  • La così detta opera di Bacon in realtà è un trittico per cui sono tre quadri, riuniti per questa asta, per cui già qui si nota una certa sfasatura, (tanto più che l’ha comprato una galleria …) poi come sempre mi affascina notare che in certe case d’aste i prezzi hanno una certa taratura in altre valori diversi, poi prendiamo il caso di A.Warhol, che oramai è svenduto perfino dalla fondazione a lui intitolata, ma stranamente in asta raggiunge prezzi vertiginosi, la sensazione di “finzione” è sempre più forte…

  • Ravecca Massimo

    Le mani di Gesù dipinte da Leonardo nel Cenacolo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l’altra verso l’altro indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo e in parte Michelangelo Buonarroti? Non a caso Andy Warhol, genio anche lui, riprodusse, oltre il Cenacolo, serialmente la Gioconda e Marilyn che richiamano lo stesso volto archetipo. Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.