Ricordando Gabriele Basilico. Dal Maxxi alla Galleria Civica di Modena, i musei espongono le fotografie delle proprie collezioni: ecco le immagini della mostra emiliana…

Sono fra le prime occasioni per vederne l’opera esposta adeguatamente, a nove mesi dalla prematura scomparsa avvenuta a Milano il 13 febbraio. Due musei italiani, quasi in contemporanea, presentano mostre delle opere di Gabriele Basilico presenti nelle proprie collezioni. Il primo è la Galleria Civica di Modena che – con la cura di Silvia Ferrari […]

Sono fra le prime occasioni per vederne l’opera esposta adeguatamente, a nove mesi dalla prematura scomparsa avvenuta a Milano il 13 febbraio. Due musei italiani, quasi in contemporanea, presentano mostre delle opere di Gabriele Basilico presenti nelle proprie collezioni. Il primo è la Galleria Civica di Modena che – con la cura di Silvia Ferrari in collaborazione con Giovanna Calvenzi – propone “un racconto per immagini – circa una novantina – di luoghi indagati dal celebre fotografo, uno dei più noti interpreti della fotografia di paesaggio del nostro Paese”, fra piste da ballo e periferie urbane, scorci di architetture e aree industriali dismesse.
Basilico fu protagonista di tre storiche campagne di documentazione fotografica, da Gli occhi sulla città, che condusse insieme a Olivo Barbieri e Mimmo Jodice nel 1994, a L.R. 19/98. La riqualificazione delle aree urbane in Emilia-Romagna del 2001, fino a quella del 2011, come parte del volume Città e architetture. Il Novecento a Modena. Di quest’ultima indagine sul territorio sono presentate 25 fotografie, qui esposte per la prima volta: ne vedete alcune – in attesa magari di andarci di persona, c’è tempo fino al 26 gennaio 2014 – nella fotogallery.
Ed è ancora Giovanna Calvenzi – con Francesca Fabiani – a curare la mostra romana che si inaugura oggi 27 novembre per essere visibile fino al 30 marzo 2014: titolo Gabriele Basilico. Fotografie dalle collezioni del Maxxi, esposte oltre 70 fotografie provenienti dalle collezioni del museo “per raccontare la lunga e felice collaborazione con uno dei massimi interpreti della fotografia di architettura in Italia, maestro di suggestioni, riflessioni e visioni artistiche”.

www.galleriacivicadimodena.it
www.fondazionemaxxi.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.