Promuovere in città una fiera d’arte. L’esempio di Vienna: trentaquattro container pieni di installazioni, e un’enorme sfera gonfiabile che si illumina di video art, qui foto e video

In attesa che la Viennafair 2013 apra i battenti, che è solo questione di ore, ecco accamparsi a semicerchio, in riva al laghetto di fronte alla sontuosa, tardobarocca, Karlskirche di Fischer von Erlach – in Karlsplatz, naturalmente – un ordinato convoglio di container, simulando l’approdo dopo un lungo viaggio. Neanche a dirlo, questi contenitori sono […]

iSphere in Karlsplatz, Vienna

In attesa che la Viennafair 2013 apra i battenti, che è solo questione di ore, ecco accamparsi a semicerchio, in riva al laghetto di fronte alla sontuosa, tardobarocca, Karlskirche di Fischer von Erlach – in Karlsplatz, naturalmente – un ordinato convoglio di container, simulando l’approdo dopo un lungo viaggio. Neanche a dirlo, questi contenitori sono bell’e pronti per il pubblico dell’arte: sono trentaquattro, ognuno dei quali ospita l’installazione di un artista o di un collettivo. Il dispiegamento si chiama semplicemente Container, e resta in loco dal 9 al 13 ottobre, visitabile dalle 15 alle 20.
Dopo di che, c’è da stare con il naso all’insù. Dalle otto di sera all’una si accende la iSphere, una sfera installata al centro del laghetto, prosciugato per l’occasione. La iSphere è concepita anch’essa come un contenitore; è costruita in pvc bianco e gonfiata con aria pompata dentro; misura 22mt di diametro e per tenerla ancorata al suolo in piena sicurezza occorrono alcune decine di tonnellate di zavorra. Alla base sono posizionati quattro punti d’accesso fruibili al pubblico. La logica vuole che tale struttura a sfera configuri una doppia superficie, interna ed esterna, così che entrambe si prestano a fare da supporto in simultanea alle medesime proiezioni video, ma con curvature a effetto divergente.

L’installazione si chiama Content Art 360° – Videorolle, e la lista dei video artisti comprende oltre una trentina di nomi. L’intera manifestazione, denominata Content Art 2013, è stata sviluppata come arte per lo spazio pubblico, quindi accessibile in tutto e per tutto gratuitamente.

– Franco Veremondi

www.contentart.org

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.