Non è una crisi, è una transizione. A Roma si riunisce Culture Action Europe, la rete delle associazioni culturali europee. Per un modello sociale sostenibile e un indirizzo politico comune

Si parla di cultura e di politiche culturali, a Roma, in un’ottica internazionale e istituzionale. Arriva in città, negli spazi della facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, Culture Action Europe, una rete di organizzazioni nata per promuovere le arti e la cultura come elementi costitutivi e strutturali del progetto europeo. Con l’obiettivo di […]

Giovanna Melandri

Si parla di cultura e di politiche culturali, a Roma, in un’ottica internazionale e istituzionale. Arriva in città, negli spazi della facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre, Culture Action Europe, una rete di organizzazioni nata per promuovere le arti e la cultura come elementi costitutivi e strutturali del progetto europeo. Con l’obiettivo di orientare in una direzione virtuosa e condivisa le politiche dell’Unione Europea, consentendo un maggiore accesso alla cultura e un più innovativo approccio allo sviluppo, Culture Action Europe fornisce informazioni personalizzate e di analisi per gli Stati membri e le organizzazioni, offre spunti, input, modelli di progresso e di lavoro; promuove azioni di sensibilizzazione verso le classi politiche e gli apparati dirigenziali.
Nel corso del primo weekend di ottobre (4 e 5 ottobre), la conferenza romana avvia un confronto intorno al ruolo della cultura nel processo di rilancio e di ripresa verso cui il Vecchio Continente deve, con urgenza, indirizzarsi: cultura come motore economico, di pensiero, di progetto, di visione. Alla base, l’idea di sostenibilità, parola chiave attraverso cui identificare un modello sociale proiettato verso il futuro, capace di utilizzare le risorse culturali del presente come carburante per l’autorigenerazione, la crescita, il cambiamento, anche grazie a sistemi educativi adeguati e a scelte governative illuminate.
Ampio e prestigioso il parterre di ospiti, che vede coinvolte Istituzioni italiane, esperti di economia della cultura, esponenti del mondo del food, della formazione, dell’architettura, delle arti visive e digitali, della musica.  Tra gli altri: il Ministro dei Beni Culturali Massimo Bray; il Sindaco di Roma Ignazio Marino, l’assessore alla Cultura del Comune di Roma Flavia Barca; lo chef di fama mondiale Heinz Beck; Silvia Costa, Membro del Parlamento Europeo (commissione Cultura); Pascal Brunet, Direttore del Relais Culture Europeattivo nel campo delle performing arts; Paolo Cuccia, Presidente di ArtribunePier Luigi Sacco, Professore ordinario di Economia della Cultura, Università IULM, Milano; Philippe Fanjas, Direttore dell’Associazione francese delle orchestre; Enrico Giovannini, Ministro italiano del Lavoro e delle Politiche Sociali; Antonia Pasqua Recchia, Segretario generale, Ministero per i Beni e le Attività; Giovanna MelandriPresidente del MAXXI.

– Helga Marsala

www.cultureactioneurope.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.