London Updates: ottimo debutto per Phillips nella settimana delle aste. Record per Fischli & Weiss, Rashid Johnson e Ryan Sullivan

Inizia con ottimismo la settimana londinese di vendite all’incanto, inaugurata ieri sera con l’Evening sale di Phillips che ha raggiunto ottime percentuali di venduto con il 91% per il valore e l’84% per numero di lotti, totalizzando 12.9 milioni di sterline, pur mancando per poco la stima minima pre-vendita. Rggiunti anche alcuni eccezionali record d’artista: […]

Ryan Sullivan - February 5th

Inizia con ottimismo la settimana londinese di vendite all’incanto, inaugurata ieri sera con l’Evening sale di Phillips che ha raggiunto ottime percentuali di venduto con il 91% per il valore e l’84% per numero di lotti, totalizzando 12.9 milioni di sterline, pur mancando per poco la stima minima pre-vendita. Rggiunti anche alcuni eccezionali record d’artista: per Fischli & Weiss con la loro reinterpretazione di una “barca di Noè”, Floß del 1982-83, battuta a £602,500; Rashid Johnson con Sun Godness a £122,500; infine Ryan Sullivan con February 5th, 2011 a £98,500.
Top lot Weiß (White) di Gerhard Richter del 1988, che ha sfiorato la stima minima, venduto a £2,4 milioni, seguito dall’altro grande protagonista della serata, Jean-Michel Basquiat, con un’opera del 1981 stimata £3-4 milioni, ma che è stata battuta a £1,8 milioni. Ma come sempre, sono stati i primi lotti a tirar su la percentuale di venduto: ottimi risultati per la tripletta Ryan Sullivan, Adam McEwen e Tauba Auerbach, quest’ultima ha addirittura raddoppiato la stima arrivando a £500mila con una delle sue tele piegate. Una delle giovani stelle dl momento, Oscar Murillo, ha riconfermato un risultato che ha polverizzato le stime, tenuto in serbo per l’ultimo lotto in catalogo, che ha raggiunto i £218,500 partendo da una stima di £40-60mila. Le statuine in bronzo di Thomas Schutte, Sechs Geister (Schwartz) del 1995, hanno raggiunto i £626,500, ben oltre la stima massima, e ha confermato un mercato solido anche Jacob Kassay, presente in catalogo con un’opera argentata del 2011battuta a £158.500.
Tra gli invenduti, l’opera biblica Samson and Delilah di Anselm Kiefer del 2011, così come Untitled (Cowboy) di Richard Prince e la grande gabbia metallica di Liza Lou.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.