Bologna update: ecco le migliori tredici app secondo Artelibro. Che nella sua sezione digitale porta le visioni eighties di Petra Cortright e le riflessioni di Paul Chan, ma anche i cataloghi virtuali di Anri Sala e della T urbine Hall

Sgabelli alti, bancone candido e iPad a disposizione: vaga atmosfera lounge per la sezione che Artelibro dedica al rapporto tra arte ed editoria digitale, eleggendo il tablet a strumento di riferimento per sondare due ambiti privilegiati del mare magnum dell’arte che scorre sulla rete. Niente siti: solo app istituzionali – di riviste digitali, ma anche […]

Editoria multimediale ad Artelibro

Sgabelli alti, bancone candido e iPad a disposizione: vaga atmosfera lounge per la sezione che Artelibro dedica al rapporto tra arte ed editoria digitale, eleggendo il tablet a strumento di riferimento per sondare due ambiti privilegiati del mare magnum dell’arte che scorre sulla rete. Niente siti: solo app istituzionali – di riviste digitali, ma anche gallerie e collezioni – o progetti d’autore, versione 2.0 del libro d’artista. Ne esce una fotografia necessariamente parziale, firmata da Michela Arfiero, editor di Fruit of the Forest, prodotto di arte e design nato per l’esclusiva interfaccia iPad. Più che un censimento un’idea di ciò che passa il convento, rapido ma efficace ex-cursus che fruga in Italia e all’estero. Dove spunta ad esempio il canadese Wondereur, premiato nel 2013 in patria come miglior prodotto per tablet dell’anno, piattaforma che lega l’aspetto puramente informativo a quello commerciale: si osservano i portfolio di artisti emergenti o in fase di emersione, si segue il fotoreportage d’autore che documenta il processo creativo di ognuno e infine si passa dallo shop, dove è possibile acquisire a prezzi concorrenziali pezzi unici e multipli assortiti. Ha un carattere da catalogo anche l’app del Design Museum di Londra, con le schede di circa sessanta oggetti della collezione identificati come icona di stile, raccontati attraverso ipertesti, foto e video.
Non è il futuro delle riviste digitali. È il presente”: si presenta così Done, testata che guarda all’idridazione tra arts & crafts, e bazzica quindi tra arte in senso stretto e design, con un progetto che nel 2011 ha vinto i Max Awards banditi da Acrobat; alta qualità per la galleria di eventi alla Turbine Hall messa a disposizione del pubblico della rete alla Tate, più che un catalogo un’esperienza digitale quella che documenta la recente personale di Anri Sala al Lousiana Museum. Ma i prodotti più originali spuntano nella selezionata libreria che infila una decina i libi digitali d‘artista. Si passa dalle suggestioni ultra pixelate di Petra Cortright, narrazione che evoca i pioneristici ambienti digitali Anni Ottanta, e si arriva ai quesiti concettuali di Paul Chan: cosa significa, oggi, l’atto della lettura? E in che misura incide sulla conoscenza? E come la conoscenza teorica si traduce in abilità pratica?

Le app selezionate per Artelibro:
Anish kapoor, Monumenta 2011     https://itunes.apple.com/fr/app/anish-kapoor-monumenta-2011./id435712343?mt=8
Anri Sala by Lousiana Museum of Modern Art     https://itunes.apple.com/us/app/anri-sala/id571052072?mt=8
Done Magazine     https://itunes.apple.com/us/app/done-magazine/id460927848?mt=8
Edward Hopper, from window to window     https://itunes.apple.com/sg/app/edward-hopper-from-window/id576382301?mt=8
Flash Art International     https://itunes.apple.com/us/app/flash-art-international/id440245895?mt=8
Frieze Magazine     https://itunes.apple.com/us/app/frieze-magazine/id527896246?mt=8
Fruit of the Forest     https://itunes.apple.com/us/app/fruit-of-the-forest-magazine/id432888558?mt=8
Kelly in Munich     https://itunes.apple.com/de/app/kelly-in-munich/id468037998?mt=8
MoMA AB EX NY     https://itunes.apple.com/us/app/moma-ab-ex-ny/id398432441?mt=8
Mousse Magazine     https://itunes.apple.com/us/app/mousse-magazine/id475785292?mt=8
The Design Museum Collection for iPad     https://itunes.apple.com/gb/app/design-museum-collection-for/id510964197?mt=8
The Unilever Series at Tate Modern    https://itunes.apple.com/gb/app/unilever-series-at-tate-modern/id535463783?mt=8
Wondereur     https://itunes.apple.com/us/app/wondereur-your-weekly-magazine/id528923682?mt=8

– Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.