La street art invade il Museion di Bolzano, con i writer di Murarte. Su Artibune tutte le foto e il video in esclusiva: e sabato 10 agosto il gran finale

Non temono certo i bollori estivi, alcuni tra i migliori graffitisti italiani, che dall’11 luglio si sono dati appuntamento al Museion di Bolzano per Cans in Frames. Una serie di sessioni di writing e workshop aperti al pubblico, in stretta collaborazione con i più giovani writer bolzanini, tutti raccolti attorno al progetto Murarte. Nato ufficialmente […]

Non temono certo i bollori estivi, alcuni tra i migliori graffitisti italiani, che dall’11 luglio si sono dati appuntamento al Museion di Bolzano per Cans in Frames. Una serie di sessioni di writing e workshop aperti al pubblico, in stretta collaborazione con i più giovani writer bolzanini, tutti raccolti attorno al progetto Murarte. Nato ufficialmente a Torino nel 1999, Murarte punta a “combattere il degrado fisico di alcune parti della città”, permettendo al contempo il riconoscimento legale di “alcune realtà artistico-giovanili spesso sconosciute e clandestine”. Previa la compilazione di un modulo di adesione, ai writer è così assegnata una superficie muraria di proprietà del Comune, con il compito di riqualificarla “creativamente”. Oltre al Comune di Bolzano, hanno aderito negli anni anche Orbassano (TO) e Scandicci (FI).

L’iniziativa Cans in Frames si pone l’obiettivo di sostenere e diffondere i principi di Murarte, coinvolgendo i visitatori e la cittadinanza tramite un doppio canale. Al piano terra di Museion, nello spazio Passage, sono esposti i lavori realizzati per l’occasione, oltre a un’estesa documentazione sul fenomeno del graffitismo. All’esterno, gli artisti possono essere incontrati direttamente all’opera, sui pannelli installati nello scenografico piazzale. Per chi si fosse lasciato sfuggire le precedenti occasioni, l’ultimo appuntamento è sabato 10 agosto, con sketch session live e bilancio degli organizzatori, mentre per il 20 novembre è prevista una tavola rotonda sull’argomento. Nel frattempo, Artribune vi offre la consueta fotogalley e il video del work in progress.

– Simone Rebora

www.museion.it/?p=15561

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.